In occasione della 83ª Mostra del Cinema di Venezia, la modella Alessia Tresoldi ha calcato la passerella del film “Kvinde Ukendt” fondendo arte sartoriale e narrazione visiva. Per la presentazione dell’opera firmata dalla regista danese May el-Toukhy, sola donna in concorso nella selezione ufficiale, la modella ha indossato un capo ideato dall’atelier kosovaro Gentiana Idriza, strutturato in profonda armonia con gli argomenti affrontati dalla pellicola.
Il look viene dominato da un corpetto metallico specchiato con riflessi dorati, modellato sul corpo alla stregua di uno scudo difensivo e abbinato a un’ampia gonna a sirena in velluto nero. Il retro dell’abito presenta una chiusura con lacci neri, mentre sulla scollatura risalta una collana arricchita da un sole dorato.
Il significato simbolico tra armature, costrizioni e rinascita
Questa precisa scelta estetica custodisce una chiara chiave di lettura allegorica. Il corpetto di metallo esprime la difesa della vulnerabilità femminile, laddove i lacci stretti evocano le costrizioni morali e sociali oltre al fardello del passato. L’immagine del sole dorato apporta invece il tema della luce, legata alla forza interiore, all’identità autentica e alla rinascita personale.
Il percorso di Alessia Tresoldi al festival ha seguito un intento lineare, creando attraverso l’abito un ponte diretto con la pellicola proiettata alla Mostra. L’impiego del metallo, delle stringhe e del sole ha trasformato il linguaggio della moda in uno strumento narrativo, chiamato a descrivere sul red carpet la fragilità e il vigore delle donne.
I retroscena su Instagram e la sosta alla lounge Campari
Prima del passaggio sul tappeto rosso, Alessia Tresoldi ha mostrato tramite Instagram i retroscena del suo soggiorno veneziano. Attraverso il profilo Alefe24, la modella ha condiviso attimi trascorsi nella propria stanza d’albergo, ritratta in pigiama con l’architettura liberty del Lido sullo sfondo.
Non è mancato il momento riservato alla cura della persona, con la cura della pelle affidata all’azione del siero rimpolpante Revitalift Filler di L’Oréal Paris. Ultimati tutti i preparativi, la modella si è diretta verso la lounge Campari prima di raggiungere il red carpet.
A cura della redazione
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