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Quanto guadagnano i capi di Stato: il quadro globale

Un confronto internazionale su quanto guadagnano i leader svela disparità incredibili tra l'Asia, l'Europa e la Casa Bianca

by Davide Cannata
ph web meloni trump

La recente rivalutazione economica stabilita in favore del premier di Singapore Lawrence Wong ha riaperto su scala globale il confronto attorno agli emolumenti percepiti dai capi di governo e di stato, riaccendendo discussioni spesso cariche di controversie. Il primo ministro della città-stato deteneva già il primato planetario per il compenso più elevato, ma il provvedimento dell’esecutivo locale allargherà in maniera ancora più netta il divario rispetto a qualsiasi omologo: il suo introito annuale salirà difatti da 2,2 milioni a 3,6 milioni di dollari di Singapore, somma equivalente a circa 2,8 milioni di dollari statunitensi. Secondo una disamina comparata diffusa dalla Bbc, si tratta di una cifra totalmente sproporzionata rispetto ai parametri in vigore nel resto del pianeta. Dietro di lui, al secondo gradino, si trova John Lee, a capo dell’amministrazione di Hong Kong, forte di una retribuzione di 719mila dollari ogni dodici mesi, tallonato dal presidente della Confederazione elvetica Guy Parmelin con 606mila dollari annui. Più staccato il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, titolare di 400mila dollari all’anno, mentre il primo ministro del Regno Unito Andy Burnham percepisce all’incirca 230mila dollari. Questo parallelo evidenzia un abisso marcato, considerando che la seconda posizione percepisce poco più di una quarta parte dell’assegno di Lawrence Wong, pur tenendo conto che i raffronti immediati tra valute e buste paga rimangono resi difficoltosi da benefici accessori, legislazioni nazionali, specificità di tassazione e divieti o permessi di cumulo.

Le retribuzioni istituzionali in Italia tra Giorgia Meloni e Sergio Mattarella

Nel contesto istituzionale italiano sussiste una precisa demarcazione tra i compensi previsti per le cariche esecutive e le indennità spettanti a chi siede in parlamento. Stando all’ultimo riscontro fiscale reso pubblico, Giorgia Meloni ha dichiarato entrate complessive per pressappoco 180mila euro, dato in discesa rispetto ai 459mila euro attestati nel periodo precedente: tale ammontare lordo corrisponde all’intero imponibile e non va identificato con una retribuzione fissa mensile stanziata per la funzione di presidente del Consiglio. Ricoprendo la carica di deputata, la premier non percepisce alcun compenso aggiuntivo per la guida del governo, per via della soppressione del doppio trattamento economico introdotta nel 2013; l’indennità parlamentare alla Camera vale 10.435 euro lordi per dodici mensilità, quantificabili in circa 125mila euro annui. Per quanto riguarda il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l’importo nominale ammonterebbe a 239.182 euro lordi all’anno, tuttavia il capo dello Stato ha deliberatamente optato per una decurtazione di circa 60mila euro alla luce del trattamento pensionistico maturato quale docente universitario: la somma concretamente riscossa scende dunque a 179.835 euro lordi l’anno, essendosi il presidente privato pure delle rivalutazioni legate all’andamento dell’inflazione.

Il quadro retributivo in Europa tra Friedrich Merz, Emmanuel Macron e Pedro Sánchez

Nel panorama dell’Unione Europea emergono contrasti altrettanto marcati tra i vertici di Germania, Francia e Spagna. A Berlino, il cancelliere Friedrich Merz incassa una retribuzione di base pari a 26.807 euro lordi mensili, pari a un aggregato di circa 322mila euro su base annua; al contempo, conservando il seggio di deputato al Bundestag, ha diritto a mantenere il 50% della relativa indennità parlamentare, la quale aggiunge pressappoco 6.165 euro al computo mensile complessivo. Spostandosi a Parigi, il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron registra un assegno di all’incirca 16.039 euro lordi al mese, corrispondenti a poco oltre 192mila euro lordi annui. A chiudere la rassegna è la Spagna, dove il capo del governo Pedro Sánchez si colloca tra i vertici meno remunerati nell’ambito europeo, dichiarando un compenso annuo pari a 95.943 euro lordi.

A cura della redazione

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