Nel contesto contemporaneo segnato da continue distrazioni, il panorama teatrale del capoluogo lombardo riafferma il proprio ruolo di aggregazione e significato. Si ispira a una celebre opera di Lev Tolstoj, «Di che vivono gli uomini?», il cartellone condiviso per il 2026/2027 realizzato in stretta collaborazione tra il Teatro Oscar e il Teatro degli Angeli. Tale intesa artistica, affidata alla guida congiunta di Gabriele Allevi, Luca Doninelli, Giacomo Poretti e del giovane direttore artistico Gianmarco Bizzarri, intende trasformare la sala teatrale in uno spazio franco di autodeterminazione e comunione, esortando il pubblico a scegliere liberamente dove focalizzare la propria attenzione. Questa dichiarazione d’intenti prende avvio con un mese di ottobre eccezionalmente ricco di proposte, spaziando dall’umorismo alla riflessione psicologica, dalle radici letterarie milanesi alle pietre miliari della drammaturgia classica.
La rassegna FOOLS e la sfida del Premio Garpez aprono la stagione a Milano
La partenza autunnale coincide con un articolato cantiere dedicato alla comicità: il debutto di “FOOLS – Il Festival dei Giullari”, allestito dal 5 all’11 ottobre nelle due sale cittadine. Con il coinvolgimento diretto di Giacomo Poretti, la manifestazione esplora ogni registro brillante, alternando monologhi, stand-up comedy, repertorio popolare e linguaggi innovativi. L’apertura è fissata per lunedì 5 ottobre al Teatro degli Angeli in occasione della finale del Premio Garpez, competizione promossa congiuntamente dalle due realtà e riservata ai comici con meno di 35 anni, con cinque giovani promesse pronte a contendersi la vittoria davanti a una commissione di addetti ai lavori e agli spettatori.
Il cartellone si sposterà quindi al Teatro Oscar con le serate de “Il Triduo del Giullare”, previste per il 6, 8 e 10 ottobre. La ribalta vedrà protagonisti volti affermati e nomi di primo piano della comicità italiana, tra cui Max Angioni, Federico Basso, Carlo Amleto, Katia Follesa, Mattia Stanga, il duo I Panpers e Luca Ravenna, insieme a ulteriori interpreti invitati per l’occasione.
Il festival propone inoltre appuntamenti collaterali di approfondimento:
- Il 7 e 9 ottobre, presso il Teatro Oscar, Giacomo Poretti sarà il timoniere di due serate a sorpresa incentrate sui retroscena del mestiere, il percorso d’esordio e i meccanismi del riso.
- Negli stessi giorni, il 7 e 9 ottobre, il Teatro degli Angeli proporrà gli incontri di “Alle radici della comicità” con studiosi ed esperti: il primo appuntamento esplorerà la figura di Aristofane, mentre il secondo approfondirà l’umorismo umano e incisivo di Giovannino Guareschi.
- La chiusura di “FOOLS” si terrà l’11 ottobre al Teatro Oscar attraverso l’adattamento del “Don Chisciotte” a cura di Stivalaccio Teatro, che rilegge il capolavoro di Cervantes mediante gli stilemi della Commedia dell’Arte.
Dalla psicologia del profondo ai grandi percorsi letterari
Esaurita la parentesi dedicata alla satira, la programmazione affronta tematiche di spessore intellettuale e drammatico. Il 15 ottobre il Teatro Oscar riaccoglie “Il Teatro della Mente”, format ideato da Daniela Cristofori che unisce recitazione e analisi clinica. L’incontro inaugurale, intitolato “Le sfumature dell’invidia”, vedrà come relatore lo psicoanalista, psichiatra e autore Vittorio Lingiardi.
Contemporaneamente, il Teatro degli Angeli riserva il proprio palcoscenico a testi drammatici e pagine d’autore:
- Dal 15 al 17 ottobre andrà in scena “Faccia di cucchiaio”, testo di Lee Hall diretto da Sandro Mabellini e interpretato da Caroline Baglioni, un monologo che affronta con delicatezza e levità temi complessi quali la malattia oncologica e l’autismo vissuti da una bambina.
- Successivamente interverrà l’attore e ricercatore teatrale Silvio Castiglioni con due distinte produzioni: il 22 e 23 ottobre con “Argonautiche”, narrazione in quattro quadri tratta dal testo di Apollonio Rodio, e il 24 e 25 ottobre con “Viaggio in Armenia”, riduzione dall’opera di Osip Mandelštam concepita come tributo alla memoria e alla resilienza.
Gli omaggi ad Alessandro Manzoni e William Shakespeare
La porzione conclusiva del mese rende tributo alla grande letteratura attraverso interpretazioni al femminile. Il 26 ottobre prende il via al Teatro degli Angeli la rassegna “Il Romanzo di Milano”, volta a indagare l’identità etica e civica del capoluogo attraverso gli scritti di Alessandro Manzoni, affidata per il suo debutto all’interpretazione di Sonia Bergamasco.
A sigillare questo primo segmento di cartellone sarà Marina Massironi, attesa al Teatro Oscar dal 29 al 31 ottobre con lo spettacolo “Ma che razza di Otello”. Una rilettura caustica e femminile che decostruisce il dramma di Shakespeare e l’opera di Verdi, analizzando le dinamiche psicologiche tra Otello, Iago e Desdemona per confrontarle con le contraddizioni del nostro tempo.
Un avvio poliedrico e vigoroso che ribadisce la volontà delle due sale milanesi di non fermarsi al mero intrattenimento, ma di proporsi come punto di riferimento comunitario, confronto civile e nutrimento interiore.
A cura della redazione
Leggi anche: Organi di ricambio e cloni: inizia l’era della post-umanità