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Calendario Pirelli: una collaborazione speciale fa la storia

Due sguardi complementari per restituire la grande vitalità e le affascinanti contraddizioni dell'India

by Davide Cannata
calendario pirelli ph ig

Il Calendario Pirelli 2027 si apre a una nuova prospettiva scegliendo l’India come fulcro narrativo e segnando una svolta destinata a lasciare il segno nella storia di The Cal. Per la prima volta, infatti, il celebre progetto fotografico sarà realizzato da due autori, dando vita a un confronto creativo tra visioni, stili e generazioni differenti. Una decisione che nasce anche da una vicenda profondamente umana, capace di trasformare un prodotto editoriale in un racconto che intreccia memoria e continuità artistica.

L’eredità di raghu rai e il ruolo di avani rai

Accanto al fotografo norvegese Sølve Sundsbø, già protagonista dell’edizione 2026, avrebbe dovuto esserci il maestro indiano Raghu Rai, scomparso recentemente dopo aver dedicato gli ultimi mesi della sua vita alla costruzione di un progetto fotografico legato alle proprie radici. Gli scatti realizzati da Rai, pensati come un tributo autentico alla ricchezza culturale dell’India, non andranno perduti. In accordo con la famiglia, Pirelli ha deciso di proseguire il lavoro affidandone il completamento alla figlia Avani Rai, fotografa di fama internazionale che raccoglierà simbolicamente il testimone del padre. Per lei questo incarico rappresenta anche un viaggio personale: *un modo per mantenere vivo il legame con il padre e dare forma alla visione che aveva immaginato per questo calendario*.

raghu rai ph ig

Raghu Rai ph IG

Un dialogo fotografico tra visioni diverse

Dall’altra parte, Sundsbø porterà il suo stile distintivo, fatto di ricerca estetica e sperimentazione visiva, contribuendo a costruire una narrazione complementare che dialogherà con l’approccio documentaristico di Rai. L’incontro tra queste due sensibilità promette di offrire uno sguardo sull’India lontano dai cliché, capace di raccontarne energia, contrasti, contemporaneità e tradizioni. Lo stesso fotografo norvegese ha sottolineato come sia *un privilegio poter prendere parte ancora una volta al Calendario Pirelli e condividere questo viaggio con Avani Rai*, rendendo omaggio all’eredità artistica lasciata dal padre. In questo modo, il Calendario Pirelli 2027 diventa non solo un racconto dedicato a un Paese, ma anche un esempio della forza della fotografia come linguaggio universale, capace di custodire la memoria e trasformare un’eredità creativa in un dialogo che supera il tempo e l’assenza.

A cura della redazione

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