Home Daynews24Ultima oraAppuntamenti“Detajli”, ad Aurisina i particolari raccontano l’arte dell’inclusione

“Detajli”, ad Aurisina i particolari raccontano l’arte dell’inclusione

Dal 1° settembre al 30 ottobre il Bar Igor “Plk” di Aurisina accoglie una mostra nata dal lavoro del Centro Educativo Occupazionale di Malchina, dove pittura, mosaico, percezione e creatività diventano strumenti per valorizzare capacità personali, autonomia e partecipazione alla vita della comunità

by Nora Taylor
igor plk aurisina ph press2

Ad Aurisina l’arte propone uno sguardo diverso sulla realtà e invita il pubblico a soffermarsi su ciò che spesso sfugge a una prima osservazione. La mostra “Detajli” porta infatti al centro dell’attenzione il particolare, trasformandolo in una chiave per leggere emozioni, esperienze e sensibilità individuali. L’esposizione, ospitata dal Bar Igor “Plk” fino al 30 ottobre 2026, nasce dall’esperienza del Centro Educativo Occupazionale di Malchina e mette in relazione la produzione artistica con un percorso più ampio dedicato all’inclusione e alla valorizzazione delle persone.

Il titolo della rassegna richiama direttamente l’importanza dei piccoli elementi che compongono un’immagine. Un tratto, una sfumatura, una superficie, una tessera di mosaico oppure un oggetto apparentemente marginale possono cambiare il significato di un’opera e suggerire interpretazioni differenti. “Detajli” chiede quindi al visitatore di rallentare lo sguardo e di cercare nei particolari quei messaggi che una lettura superficiale rischierebbe di lasciare nell’ombra. L’arte diventa così uno spazio nel quale osservare, comprendere e ascoltare attraverso le immagini.

Il Centro di Malchina e il valore della creatività

igor plk aurisina ph press1

igor plk aurisina ph press

Il progetto prende forma all’interno del C.E.O. di Malchina, nel territorio del Comune di Duino Aurisina. La Società Cooperativa Sociale La Quercia di Trieste gestisce il Centro dal 1995, accompagnando un gruppo di persone con disabilità attraverso un’attività educativa che attribuisce un ruolo importante alla creatività. Un’équipe composta da educatori e coordinamento sostiene le diverse attività e costruisce percorsi capaci di mettere al centro le caratteristiche, le capacità e le aspirazioni di ciascuna persona.

All’interno del Centro l’espressione artistica non rappresenta soltanto un’attività ricreativa. La creatività diventa uno strumento concreto per favorire inclusione, autodeterminazione e sviluppo delle competenze individuali. Attraverso il lavoro manuale e la ricerca di nuove modalità espressive, ogni partecipante può sperimentare materiali, forme e tecniche, trovando anche un proprio linguaggio personale. Il risultato non riguarda soltanto l’opera finale, ma comprende l’intero percorso che conduce alla sua realizzazione.

Questa impostazione permette all’esperienza artistica di entrare nella quotidianità del Centro e di dialogare con altre attività. I laboratori dedicati all’arte e al mosaico si affiancano infatti ai percorsi sensoriali ispirati al Metodo Snoezelen, alle esperienze multimediali, allo sport, al giardinaggio e alle attività all’aria aperta. La mostra nasce proprio dall’intreccio di queste esperienze e porta all’esterno una parte del percorso costruito ogni giorno a Malchina.

Un percorso tra percezione, emozioni e identità

detajli bar igor plk aurisina ph press

detajli bar igor plk aurisina ph press

Il dettaglio assume nell’esposizione un valore che supera la semplice funzione decorativa. Nell’arte può diventare un elemento capace di modificare l’atmosfera di un’immagine, sottolineare un’emozione o suggerire una storia che non emerge immediatamente. La scelta di una tonalità, la posizione di un elemento oppure la cura riservata a una piccola porzione della composizione possono comunicare intenzioni precise e offrire al pubblico un accesso privilegiato alla sensibilità dell’autore.

Le opere invitano così a un’osservazione lenta. Lo spettatore può soffermarsi su una texture, seguire un particolare del disegno, riconoscere una forma oppure lasciarsi guidare da uno sguardo rappresentato nell’opera. Ogni particolare può diventare un indizio e ogni indizio può condurre verso una lettura più profonda dell’immagine. In questa prospettiva, l’arte costruisce un dialogo silenzioso tra chi crea e chi osserva.

“Detajli” propone anche una riflessione più ampia sul modo in cui guardiamo le persone e le realtà che ci circondano. Fermarsi sui particolari significa infatti mettere in discussione una visione basata soltanto sull’apparenza e riconoscere la complessità che esiste dietro ogni esperienza. La stessa attenzione che il visitatore dedica a un’opera può diventare una metafora di un atteggiamento più aperto verso l’altro.

Una rete territoriale per costruire inclusione

Il lavoro del Centro Educativo Occupazionale si inserisce inoltre in una rete che coinvolge diversi soggetti del territorio. Il progetto dialoga con l’Azienda Sanitaria, il Servizio Sociale, il Comune di Duino Aurisina, i Comuni dell’Ambito Carso Giuliano e il Comune di Trieste. Famiglie e agenzie territoriali, pubbliche e private, contribuiscono a creare occasioni di confronto e partecipazione, rafforzando il collegamento tra il Centro e la comunità.

La mostra assume quindi anche un valore di incontro. Portare le opere in uno spazio frequentato dalla cittadinanza permette di far conoscere il percorso del C.E.O. e di creare un’occasione concreta per avvicinare persone, esperienze e sensibilità differenti. L’esposizione non propone soltanto lavori artistici, ma racconta un metodo che considera la creatività una risorsa per costruire relazioni e riconoscere il valore delle capacità individuali.

“Detajli” diventa così un invito a guardare con maggiore attenzione, dentro e oltre le opere. Il pubblico può scoprire come un particolare apparentemente minimo riesca a cambiare la percezione dell’insieme e, allo stesso tempo, riflettere sul valore delle differenze che compongono una comunità.

Il messaggio finale della mostra trova una sintesi nella metafora del mosaico, dove ogni tessera conserva la propria identità ma contribuisce alla bellezza dell’immagine complessiva. “Come in un mosaico, l’opera d’arte diventa meravigliosa solo quando tessere di colori e forme diverse si uniscono.”

La stessa idea compare anche nella versione slovena scelta per accompagnare il messaggio dell’esposizione: “Tako kot v mozaiku postane umetniško delo čudovito šele takrat, ko se združijo kamenčki različnih barv in oblik.”

Fino al 30 ottobre, “Detajli” offre quindi ad Aurisina un’occasione per incontrare l’arte nata all’interno del Centro di Malchina e, soprattutto, per riconoscere il valore di uno sguardo capace di andare oltre ciò che appare immediatamente. Perché spesso il significato più importante non occupa il centro dell’immagine: si trova proprio nel dettaglio.

A cura di Nora Taylor
Leggi anche: L’estate 2026 entra nella storia per numero e durata delle ondate di calore
Seguici su Instagram e Facebook!

error: Il contenuto è protetto!!