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Singapore, stipendi politici alle stelle: il caso Wong

Una decisione inaspettata riaccende il dibattito pubblico e solleva interrogativi cruciali sulla gestione del potere politico

by Davide Cannata
ph web wong

Una nuova fiammata di polemiche scuote Singapore sul tema dei compensi ai vertici delle istituzioni. A finire sotto i riflettori è il primo ministro Lawrence Wong, già al vertice delle classifiche internazionali dei governanti più pagati, il cui assegno annuale salirà da 2,2 a 3,6 milioni di dollari di Singapore. Si tratta di un incremento pari al 64%, corrispondente al cambio attuale a circa 2,85 milioni di dollari americani all’anno. L’aggiornamento economico diventerà operativo dal 15 ottobre 2026 e fa parte di una revisione complessiva delle buste paga pubbliche varata sulla scorta delle indicazioni di un comitato indipendente, incaricato di rimettere mano a un impianto retributivo fermo da anni.

La revisione dei compensi politici e i nuovi parametri per l’esecutivo

Nel contesto della città-stato la politica non viene intesa alla stregua di una vocazione francescana, ma come una professione altamente qualificata, concepita con l’obiettivo dichiarato di attirare persone capaci provenienti anche dal settore privato e ridurre gli incentivi alla corruzione. Questa filosofia, difesa fermamente dal governo per impedire che la classe dirigente perda candidati davanti alle remunerazioni offerte dalle grandi aziende, è stata spiegata dallo stesso Lawrence Wong in Parlamento: «Le retribuzioni politiche sono una questione difficile ed emotiva», ha ammesso il capo del governo, sottolineando che le cifre superano largamente ciò che guadagna la maggioranza dei cittadini.

La riorganizzazione stabilisce che il nuovo benchmark per un ministro di grado MR4 passerà da 1,1 a 1,8 milioni di dollari di Singapore, anche se nessuno riceverà automaticamente tale cifra dall’oggi al domani. Per i ministri attualmente in carica scatterà invece dal 15 ottobre un aumento una tantum fino al 9%: un ministro MR4 che oggi utilizza il riferimento di 1,1 milioni potrebbe quindi arrivare a circa 1,2 milioni, mentre il nuovo benchmark rimarrà un parametro futuro. L’esecutivo prevede inoltre che, entro la fine dell’attuale legislatura, la maggior parte dei ministri MR4 rimasti in quel livello possa arrivare intorno a 1,35 milioni, a dimostrazione che la cifra di 1,8 milioni non rappresenta automaticamente la paga di ciascun ministro. Per i parlamentari la revisione risulta altrettanto significativa, con indennità mensili che saliranno da 13.750 a 18.500 dollari di Singapore, segnando un incremento di circa il 34,5%.

La devoluzione benefica di Lawrence Wong e il divario retributivo

Davanti alle reazioni suscitate dalla manovra, Lawrence Wong ha scelto di escludere il proprio guadagno personale annunciando che devolverà integralmente l’aumento della retribuzione a cause benefiche per i prossimi cinque anni, nell’ipotesi di rimanere primo ministro. «Ho deciso che, per i prossimi cinque anni, donerò l’intero aumento del mio stipendio», ha dichiarato il leader, precisando però di non pretendere il medesimo comportamento dagli altri titolari di incarichi politici. La risposta ufficiale dell’amministrazione richiama quindici anni di congelamento, dal momento che i compensi politici erano rimasti sostanzialmente fermi dal 2011, mentre i salari privati, le remunerazioni nella pubblica amministrazione e gli stipendi giudiziari sono cresciuti.

Il provvedimento si inserisce tuttavia in una società in cui il costo della vita e la distanza tra i redditi alimentano sensibilità crescenti: a fronte di un reddito mensile medio indicato nelle analisi in 5.775 dollari di Singapore, il premier arriverà a percepire in un solo anno circa cinquantadue volte quella somma mensile. Il confronto su scala globale rende il divario ancora più evidente, dato che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump percepisce uno stipendio ufficiale di 400 mila dollari l’anno e il primo ministro britannico Keir Starmer riceve cifre nettamente inferiori rispetto a Lawrence Wong. Sul fronte dell’integrità pubblica, sebbene Singapore occupi la terza posizione nel Corruption Perceptions Index 2025 di Transparency International con 84 punti su 100, la condanna inflitta nel 2024 all’ex ministro dei trasporti S. Iswaran in uno scandalo legato all’accettazione di regali e benefici ha ricordato come neppure le retribuzioni milionarie costituiscano una garanzia matematica contro i comportamenti illeciti.

Le radici di Lawrence Wong tra alloggi popolari e chitarra

Nato nel 1972, Lawrence Wong è cresciuto in una famiglia dalle condizioni modeste a Marine Parade, risiedendo in un appartamento pubblico, con il padre impiegato nel settore commerciale e la madre insegnante nella scuola frequentata dal figlio. La sua scalata politica è cominciata nel 2011 ed è passata attraverso dicasteri e incarichi economici di rilievo, fino a diventare durante la pandemia uno dei volti principali della gestione dell’emergenza Covid, conquistando una popolarità determinante per la successione a Lee Hsien Loong. Nel maggio 2024 è diventato il quarto primo ministro della storia di Singapore e il primo leader nato dopo la separazione dalla Malesia del 1965, segnando il passaggio alla quarta generazione del PAP e incarnando agli occhi di molti cittadini una figura vicina alla gente comune, lontana dalla tradizionale aristocrazia politica dei Lee.

A costruire un profilo umano distante dall’austerità tipica dei dirigenti singaporiani ha contribuito anche la sua passione per la chitarra, resa celebre oltre i confini nazionali dalla reinterpretazione di «Love Story» di Taylor Swift. È proprio tale contrasto a rendere delicato l’aumento del 64% per un leader che ha fondato la propria credibilità sulle origini popolari ma il cui compenso tocca ora circa 2,85 milioni di dollari americani. Il governo ribadisce dal canto suo che la politica non può ridursi a una gara alla modestia, come sintetizzato dalle parole dello stesso premier: «Non possiamo affermare che il quadro sia valido in linea di principio e ignorarlo indefinitamente nella pratica». Rimane così aperto il nodo di fondo su quale debba essere il livello retributivo ideale per chi governa una delle realtà economiche più ricche del pianeta senza smarrire il legame con la popolazione.

A cura della redazione

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