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Carburanti ai massimi storici, il Governo prepara un decreto contro i rincari

Il prezzo della benzina raggiunge nuovi livelli record con un distributore di Milano che supera i 2,6 euro al litro. Anche lungo diverse autostrade italiane i listini restano molto elevati, mentre il Governo prepara un primo decreto per contenere il caro carburanti con un intervento dedicato soprattutto al gasolio

by Nora Taylor
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Il costo dei carburanti continua a crescere in tutta Italia e raggiunge livelli mai registrati negli ultimi anni. Il caso più evidente arriva da Milano, dove un distributore situato nella zona residenziale di via Correggio propone la benzina a 2,635 euro al litro, il prezzo più alto rilevato sul territorio nazionale. Si tratta di un valore che conferma la forte pressione sui consumatori e che rende sempre più oneroso il rifornimento per milioni di automobilisti.

Il record registrato nel capoluogo lombardo rappresenta oggi il prezzo più elevato della benzina in Italia e fotografa una situazione che coinvolge anche numerosi altri impianti, sia cittadini sia autostradali. In gran parte delle stazioni di servizio milanesi il costo della benzina supera ormai i due euro al litro, mentre in alcune aree il listino cresce ulteriormente.

Milano registra il distributore più caro del Paese

Oltre al primato raggiunto dal distributore di via Correggio, anche altri impianti dell’area metropolitana mostrano prezzi molto elevati. Nella zona di Muggiano la benzina arriva a 2,189 euro al litro, mentre ad Assago il rifornimento in modalità servito raggiunge rispettivamente 2,439 e 2,339 euro al litro, a seconda della stazione di servizio.

Le differenze tra un impianto e l’altro restano molto marcate, ma il quadro generale evidenzia un aumento diffuso dei listini che interessa praticamente tutta la città. Per molti automobilisti confrontare i prezzi prima di fare rifornimento diventa quindi una scelta sempre più importante per contenere la spesa.

Autostrade con prezzi ancora più elevati

I rincari non riguardano soltanto le aree urbane. Lungo la rete autostradale i carburanti raggiungono infatti livelli ancora più alti. Secondo i dati elaborati da Codacons sulla base dell’Osservatorio prezzi del Mimit, sulla A21 Torino-Piacenza il gasolio arriva a 2,769 euro al litro, mentre la benzina raggiunge 2,589 euro al litro.

Il gasolio supera inoltre quota 2,7 euro al litro anche lungo altre importanti tratte autostradali, tra cui la A4 Venezia-Trieste, la A22 Brennero-Modena, la Milano-Brescia e la Messina-Palermo. Negli stessi percorsi autostradali la benzina oltrepassa i 2,5 euro al litro, confermando una situazione particolarmente pesante per chi affronta viaggi lunghi o utilizza quotidianamente l’autostrada per motivi di lavoro.

Il Governo accelera sulle misure contro il caro carburanti

Di fronte al continuo aumento dei prezzi, il Governo prepara un primo intervento per cercare di alleggerire il peso dei rincari. Il Consiglio dei ministri, secondo quanto emerge dalle informazioni disponibili, si riunirà nel pomeriggio di lunedì 27 luglio alle ore 17.30 per approvare un decreto legge considerato un provvedimento ponte contro il caro carburanti, sul quale l’esecutivo lavora ormai da diversi giorni.

Il primo intervento dovrebbe concentrarsi soprattutto sul costo del gasolio, con l’obiettivo di offrire una risposta immediata all’aumento dei prezzi registrato nelle ultime settimane. Successivamente il Governo valuterà un ulteriore provvedimento sulla base dei dati relativi all’extragettito IVA del mese di luglio.

Attesa anche l’accisa mobile

Dopo il decreto iniziale, l’esecutivo dovrebbe prendere in esame un secondo intervento che coinvolgerà il meccanismo dell’accisa mobile. Questa misura entrerà nella valutazione del Governo dopo l’analisi dei dati fiscali legati al maggiore gettito IVA prodotto dall’aumento dei prezzi dei carburanti.

L’obiettivo consiste nel limitare almeno in parte gli effetti dei continui rincari su famiglie, pendolari e imprese, categorie che da settimane affrontano costi di rifornimento sempre più elevati. Nel frattempo gli automobilisti continuano a fare i conti con listini che, soprattutto nei distributori autostradali e in alcune grandi città, raggiungono livelli eccezionalmente alti e incidono in maniera significativa sul costo della mobilità quotidiana.

A cura di Nora Taylor
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