Il nuovo anno scolastico 2026/2027 porta nelle scuole italiane un insieme di cambiamenti che tocca la didattica, la sicurezza, il benessere degli studenti e il rapporto con le nuove tecnologie. Tra le novità più rilevanti spiccano l’ingresso strutturale dell’intelligenza artificiale nella vita scolastica, l’avvio delle nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo, la possibilità di introdurre il latino alle medie, il servizio gratuito di supporto psicologico e nuove misure di sicurezza con controlli che possono prevedere anche l’utilizzo dei metal detector. Il quadro comprende inoltre nuove regole sull’educazione affettivo-sessuale e conferma alcune disposizioni già introdotte negli ultimi anni, come il divieto degli smartphone durante le attività scolastiche.
L’intelligenza artificiale entra stabilmente nelle scuole
Una delle trasformazioni più significative riguarda l’intelligenza artificiale. Da settembre le scuole dovranno disciplinarne l’utilizzo attraverso un regolamento interno che stabilisca criteri di sicurezza, correttezza e tutela della privacy. L’obiettivo non consiste soltanto nell’insegnare agli studenti a utilizzare nuovi strumenti digitali, ma anche nel fornire loro gli strumenti necessari per comprenderne rischi, limiti e conseguenze.
L’intelligenza artificiale entra inoltre nell’ambito dell’Educazione Civica, con particolare attenzione alle implicazioni etiche e all’uso consapevole della tecnologia. Le scuole dovranno quindi affrontare temi come la protezione dei dati personali, l’affidabilità delle informazioni prodotte dagli strumenti automatici e il rapporto tra tecnologia e responsabilità individuale. Il piano predisposto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito prevede anche risorse economiche per sostenere la formazione dei docenti e favorire un utilizzo didattico più consapevole delle tecnologie digitali.
Nuovi programmi e latino già alle medie
Un altro cambiamento importante riguarda le nuove Indicazioni Nazionali per il primo ciclo di istruzione. Il nuovo impianto sostituisce quello del 2012 e parte in modo graduale. Da settembre coinvolge l’infanzia, le classi prime della primaria e le classi prime della scuola secondaria di primo grado. Gli studenti che hanno già iniziato il proprio percorso continueranno invece a seguire le indicazioni precedenti fino alla conclusione del ciclo.
Tra le possibilità previste dalle nuove indicazioni compare anche il LEL, cioè il Latino per l’Educazione Linguistica. Le scuole possono proporre questa attività già in seconda e terza media, in forma opzionale. Il percorso non punta semplicemente allo studio delle declinazioni, ma utilizza il latino per aiutare gli studenti a comprendere l’origine di molte parole italiane, le strutture linguistiche e il patrimonio culturale che ancora oggi influenza la lingua e la società.
Arriva il supporto psicologico gratuito
Il nuovo anno scolastico introduce anche un intervento dedicato al benessere psicologico degli adolescenti. Il servizio AscoltaMI, realizzato con il coinvolgimento del Ministero dell’Istruzione e del Merito e del Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi, si rivolge agli studenti dell’ultimo anno delle medie e del primo biennio delle superiori.
Il progetto mette a disposizione un voucher gratuito che consente di accedere a cinque incontri individuali di consulenza psicologica attraverso videoconferenza. Le famiglie possono richiedere il servizio tramite il portale UNICA. Con questa iniziativa la scuola amplia quindi il proprio ruolo di sostegno agli studenti, offrendo un canale di ascolto destinato soprattutto ai ragazzi che attraversano momenti di difficoltà o disagio.
Più attenzione alla sicurezza con i metal detector
Sul fronte della sicurezza cambia invece l’approccio ai controlli negli istituti considerati più a rischio. Una circolare emanata dai ministeri dell’Interno e dell’Istruzione consente ai dirigenti scolastici di chiedere l’intervento delle forze dell’ordine quando emergono situazioni che richiedono controlli specifici. In questi casi gli operatori possono utilizzare anche i metal detector.
La misura nasce dopo una serie di episodi di violenza che hanno coinvolto giovani e ambienti scolastici. L’obiettivo consiste nel contrastare la presenza di armi bianche e altri oggetti pericolosi tra i minorenni. I controlli con metal detector non diventano quindi una procedura automatica per tutte le scuole, ma uno strumento che le autorità possono utilizzare nei contesti ritenuti maggiormente esposti a rischi.
Educazione sessuale, cambia il ruolo del consenso
Il nuovo quadro normativo interviene anche sull’educazione affettiva e sessuale. Le attività previste dai programmi scolastici continuano a riguardare temi come il rispetto, la conoscenza del corpo e le informazioni di base sulle malattie sessualmente trasmissibili, sempre con contenuti adeguati all’età degli studenti.
Quando invece una scuola decide di ampliare gli argomenti oltre il programma ordinario, deve informare preventivamente le famiglie e ottenere il consenso previsto dalla normativa. Anche l’eventuale partecipazione di esperti esterni o associazioni richiede il coinvolgimento degli organi collegiali della scuola. Il principio del consenso informato assume quindi un ruolo centrale nelle attività aggiuntive rispetto ai contenuti curricolari.
Smartphone e condotta, restano le regole più rigide
Accanto alle nuove misure, il 2026/2027 conferma alcune regole introdotte nel precedente anno scolastico. Il divieto di utilizzare lo smartphone durante le attività scolastiche resta valido nei diversi ordini di scuola, anche quando lo studente vorrebbe utilizzare il dispositivo per finalità didattiche. Le scuole devono quindi organizzare le attività senza affidarsi liberamente ai telefoni personali degli alunni.
Anche la disciplina della condotta mantiene un’impostazione più severa rispetto al passato. Alle medie e alle superiori una valutazione insufficiente del comportamento può avere conseguenze importanti sul percorso dello studente. Inoltre, quando una sospensione raggiunge una durata significativa, la scuola può prevedere attività di volontariato e percorsi educativi al posto del semplice allontanamento dalle lezioni.
La riforma degli istituti tecnici accelera
Il nuovo anno segna infine un passaggio importante per gli istituti tecnici e professionali. La riforma parte dalle classi prime e punta a rafforzare il rapporto tra formazione e mondo del lavoro attraverso più attività laboratoriali, competenze STEM e collaborazione con imprese, università e ITS Academy.
Entra inoltre a regime la filiera tecnologico-professionale 4+2, che consente agli studenti di conseguire il diploma in quattro anni e proseguire successivamente con un biennio di specializzazione tecnica superiore oppure scegliere altri percorsi, compresa l’università. Il nuovo modello punta così a costruire un collegamento più diretto tra scuola, formazione avanzata e occupazione.
Il 2026/2027 si presenta quindi come un anno di forte trasformazione. La scuola italiana prova a tenere insieme innovazione tecnologica, sicurezza, sostegno psicologico, nuove competenze e revisione dei programmi. L’obiettivo dichiarato delle diverse misure consiste nel rendere il sistema scolastico più attento alle esigenze contemporanee, senza rinunciare alla formazione culturale e alle competenze fondamentali.
A cura di Nora Taylor
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