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Elezioni Pescara, la svolta: migliaia di voti da rifare

Una decisione imprevista dei giudici amministrativi apre nuovi scenari per la gestione della città abruzzese

by Davide Cannata
scheda elettorale ph ai

Il Consiglio di Stato ha annullato parzialmente le elezioni comunali di Pescara 2024, imponendo il ritorno alle urne in 27 sezioni e rimettendo in discussione la posizione del sindaco Carlo Masci di Forza Italia.

Nuovo voto in 27 sezioni

La decisione del Consiglio di Stato conferma la precedente sentenza del Tar Abruzzo, che aveva disposto l’annullamento parziale dell’esito delle comunali vinte al primo turno da Carlo Masci con il 50,95% dei voti. Il voto dovrà essere ripetuto entro sessanta giorni in 27 delle 170 sezioni elettorali di Pescara, di cui una ospedaliera, coinvolgendo circa 14mila elettori chiamati di nuovo alle urne.

Secondo i giudici amministrativi, si tratta delle sezioni con le maggiori criticità nello spoglio, individuate attraverso una valutazione caso per caso. Nelle motivazioni si parla di “dubbi sulla genuinità ed affidabilità del risultato elettorale” e della presenza di errori non emendabili, elementi ritenuti sufficienti per rimettere in gioco l’esito complessivo della consultazione.

Il margine risicato e l’ipotesi ballottaggio

Il sindaco uscente aveva evitato il ballottaggio per soli 584 voti, un margine che i giudici considerano troppo esiguo per escludere un possibile cambio di scenario dopo il nuovo voto. Nella sentenza si legge infatti che “non può affermarsi, con un sufficiente grado di certezza, che l’annullamento degli atti, nei limiti della illegittimità accertata, sarebbe inidoneo ad una modifica sostanziale del risultato”.

Se i risultati nelle sezioni interessate dovessero ribaltare i numeri usciti dalle urne nel 2024, Pescara potrebbe andare a un ballottaggio “ritardato” tra Carlo Masci e lo sfidante di centrosinistra Carlo Costantini, indipendente che al primo turno si era fermato al 34,24%. In attesa del nuovo passaggio elettorale, la giunta comunale resterà comunque in carica, continuando ad amministrare la città.

Le parole di Masci: amarezza e fiducia

Di fronte alla decisione del Consiglio di Stato, Carlo Masci esprime amarezza per una sentenza che, a suo dire, ha “considerato errori formali quelli commessi dai presidenti nelle 23 sezioni dove va ripetuto il voto”. Errori che, sottolinea, sarebbero “assolutamente indipendenti dalla mia persona e dalla coalizione che mi sostiene”, rivendicando così l’estraneità politica rispetto alle irregolarità riscontrate nelle operazioni di spoglio.

Nonostante il nuovo voto, il primo cittadino si dice convinto della solidità del consenso ottenuto nel 2024. “I numeri che ci dividono dal candidato del centrosinistra sono chiari e insindacabili e sono certo che i pescaresi non avranno dubbi e saranno ancora una volta al nostro fianco”, afferma Masci, rilanciando la propria fiducia nell’elettorato pescarese.

La reazione del centrodestra regionale

Sostegno pieno al sindaco arriva anche dal presidente del Consiglio regionale dell’Abruzzo, l’azzurro Lorenzo Sospiri, che prevede una conferma dell’attuale assetto di governo cittadino. A suo giudizio, il voto “confermerà il vantaggio mai superabile del sindaco legittimamente in carica Carlo Masci”, rafforzando la posizione del primo cittadino di Forza Italia.

Sospiri non nasconde però le sue perplessità sulla nuova campagna elettorale che si aprirà nelle prossime settimane. La definisce “per certi aspetti discutibile e anche un po’ ingiusta”, perché costringe a uno sforzo supplementare quei consiglieri e assessori comunali “oggi legittimamente eletti, che hanno maturato dei diritti e ora si trovano a doversi rimettere in discussione”, riportando così l’intera maggioranza davanti al giudizio degli elettori.

A cura della redazione

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