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Famiglia nel bosco: interviene Michela Vittoria Brambilla

Una nuova proposta legislativa mira a rivoluzionare le procedure di distacco dei figli dal nucleo familiare per evitare tragiche sviste giudiziarie

by Davide Cannata
brambilla cantelmi

L’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, ha presentato una proposta di legge volta a riformare le procedure di allontanamento dei figli dal nucleo familiare. L’iniziativa, illustrata presso la sala conferenze di Montecitorio alla presenza dello psichiatra Tonino Cantelmi, si pone come obiettivo primario quello di “ridurre la possibilità di errori, evitare che le conclusioni del giudice si fondino esclusivamente sulla relazione dei servizi sociali, creare un ‘ponte’ tra la famiglia e i soggetti istituzionalmente preposti alla tutela”. Secondo la deputata di Nm, è fondamentale che decisioni così impattanti sulla vita dei più piccoli non dipendano da un unico canale informativo, ma siano il risultato di un’istruttoria approfondita e multidisciplinare.

Un collegio tecnico per supportare i magistrati

Il fulcro della proposta normativa risiede nell’istituzione di un collegio tecnico multidisciplinare incaricato di affiancare il magistrato fin dalle prime fasi del procedimento. Questa struttura dovrà integrare le competenze di un neuropsichiatra infantile, di uno psicologo dell’età evolutiva e di un pedagogista o educatore professionale socio-pedagogico con esperienza almeno quinquennale. Il coordinamento sarà affidato all’Esperto delle relazioni familiari fragili, una nuova figura professionale formata per monitorare l’esecuzione dei provvedimenti e presentare istanze di revisione o revoca. Attraverso la modifica degli articoli 473 bis e successivi del Codice di procedura civile, la proposta mira a garantire che l’allontanamento sia considerato esclusivamente come una extrema ratio. Michela Vittoria Brambilla ha spiegato che “la proposta ha preso spunto dai suggerimenti emersi durante il ciclo di audizioni informali con esperti e operatori, per affrontare le criticità evidenziate anche dai casi di cronaca come quello della famiglia nel bosco e altri simili”.

Il caso della famiglia Trevallion e l’urgenza di riforma

L’onorevole ha espresso profonda preoccupazione per la vicenda della famiglia Trevallion, citandola come esempio di istruttoria carente e contraddittoria. Analizzando i documenti del Tribunale, la Brambilla ha sottolineato come il padre sia descritto come una figura positiva e rassicurante, rendendo incomprensibile la scelta di separarlo dai figli. “Ribadisco che le criticità nella famiglia Trevallion, come esposte nei provvedimenti del Tribunale diffusi dagli organi di stampa o comunque circolanti, non erano tali da giustificare l’allontanamento dei figli dalla loro casa” ha dichiarato la parlamentare, denunciando un coro di disapprovazione da parte degli specialisti del settore verso i recenti decreti. “Chiedo che si metta fine a questa catena di errori e che questa famiglia possa riunirsi al più presto nella propria casa” ha concluso la deputata, auspicando un rapido iter per la sua proposta di legge. All’incontro di presentazione ha partecipato attivamente anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, che ha condiviso le riflessioni di Michela Vittoria Brambilla sulla necessità di maggiore delicatezza e precisione nelle tutele minorili.

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