Guido Crosetto e Gaia Saponaro hanno scelto la Provenza per celebrare il loro matrimonio religioso, confermando la volontà di vivere uno dei momenti più importanti della loro vita lontano dall’attenzione mediatica e dagli impegni istituzionali. Il ministro della Difesa e la moglie hanno organizzato una cerimonia riservata in una piccola chiesa di campagna immersa tra i campi di lavanda, scegliendo un contesto che garantisse privacy e tranquillità. La coppia, già unita civilmente da oltre un decennio, ha voluto rinnovare il proprio legame davanti ai familiari e agli amici più stretti, mantenendo l’evento completamente separato dalla vita politica.
La scelta della Provenza non rappresenta soltanto una cornice romantica, ma anche il simbolo della volontà di proteggere la propria sfera privata. Gli sposi hanno limitato la partecipazione a meno di cinquanta persone, evitando qualsiasi esposizione pubblica e costruendo una giornata all’insegna della discrezione. L’atmosfera raccolta ha accompagnato ogni momento della celebrazione, dal rito religioso fino al ricevimento organizzato all’aperto.
Una cerimonia riservata tra i campi di lavanda
Il matrimonio si è svolto durante il mese di luglio, quando la Provenza offre il panorama dei suoi celebri campi di lavanda in piena fioritura. Guido Crosetto ha raggiunto l’altare indossando un elegante abito color avorio impreziosito da una boutonnière di fiori bianchi, accompagnato dalla madre, visibilmente emozionata. Accanto a lui, Gaia Saponaro ha scelto un raffinato abito bianco che ha valorizzato uno stile sobrio ed elegante.
Due violini hanno accompagnato il momento dello scambio degli anelli, contribuendo a creare un’atmosfera particolarmente suggestiva. Il caldo intenso che ha caratterizzato l’estate europea non ha compromesso la riuscita della giornata: gli organizzatori hanno distribuito ventagli agli ospiti per rendere più piacevole la permanenza durante la funzione religiosa e il successivo ricevimento. Il banchetto ha riunito tutti i presenti attorno a un unico tavolo imperiale sistemato su un prato, favorendo un clima conviviale e familiare.
Nessun esponente politico presente
L’assenza totale di rappresentanti della politica ha rappresentato l’aspetto più sorprendente dell’intera cerimonia. Nonostante la notizia delle nozze fosse già nota in alcuni ambienti istituzionali, nessun ministro, parlamentare o dirigente di partito ha partecipato al matrimonio. Tra gli assenti spicca il nome della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che in passato aveva ricoperto un ruolo molto diverso nella storia della coppia.
Secondo le ricostruzioni emerse dopo la cerimonia, la stessa Giorgia Meloni aveva parlato del matrimonio durante un incontro al Quirinale con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato avrebbe accolto con favore la notizia, brindando al lieto evento. Tuttavia la coppia ha deciso di mantenere l’elenco degli invitati esclusivamente nell’ambito familiare e personale, evitando qualsiasi presenza riconducibile alla vita politica.
Gli amici dello spettacolo tra gli invitati
La lista degli ospiti ha escluso il mondo delle istituzioni ma ha lasciato spazio ad alcuni amici appartenenti al mondo dello spettacolo. Tra questi figuravano il comico Enrico Brignano e la moglie, la conduttrice e attrice Flora Canto, legati da un rapporto di amicizia con la famiglia Crosetto. La loro presenza ha confermato il carattere strettamente personale della cerimonia, costruita attorno ai rapporti coltivati negli anni e non ai ruoli pubblici.
La giornata si è svolta senza clamore, senza apparizioni ufficiali e senza momenti destinati alla ribalta mediatica. Tutti gli elementi dell’organizzazione hanno seguito un’unica linea: valorizzare la dimensione privata dell’evento.
Dal matrimonio civile al nuovo sì religioso
Per Guido Crosetto e Gaia Saponaro non si è trattato del primo matrimonio. La coppia aveva già celebrato le nozze civili undici anni prima. A officiare quella cerimonia fu l’allora sindaco di Roma Ignazio Marino, mentre Giorgia Meloni partecipò come testimone degli sposi.
Nel corso degli anni i due hanno costruito una famiglia con due figli e hanno mantenuto un rapporto saldo anche durante gli impegni istituzionali del ministro della Difesa. Il nuovo rito religioso rappresenta il completamento di un percorso condiviso lungo oltre vent’anni, vissuto sempre con grande attenzione alla tutela della vita privata. La scelta di celebrare il matrimonio in Provenza conferma il desiderio della coppia di custodire i momenti più importanti lontano dalle dinamiche della politica e dall’esposizione pubblica.
A cura di Nora Taylor
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