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Il taglio delle accise resta fino al 25 agosto, ma solo sul diesel

Il Governo proroga fino al 25 agosto la riduzione di 17 centesimi sulle accise del gasolio per contenere gli effetti del caro carburanti. La misura vale 245 milioni di euro, mentre il prezzo medio del diesel supera nuovamente i 2,10 euro al litro e il confronto politico si concentra sulle coperture economiche e sulle future strategie per sostenere famiglie e imprese

by Nora Taylor
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Il Consiglio dei ministri ha approvato la proroga del taglio di 17 centesimi sulle accise del gasolio fino al 25 agosto 2026, assicurando continuità alla misura introdotta alla fine di luglio e destinata a terminare il 6 agosto. La decisione arriva in un momento nel quale il costo dei carburanti continua a mantenersi su livelli elevati e punta ad alleggerire almeno in parte il peso dei rincari per automobilisti, autotrasportatori e imprese. Prima della riunione del Governo si è svolto un confronto a Palazzo Chigi tra la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, insieme al ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, che hanno definito gli ultimi dettagli del provvedimento in vista della scadenza della precedente riduzione fiscale.

Coperture da 245 milioni e riduzione della spesa

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che la proroga del beneficio fiscale comporta un impegno economico pari a 245 milioni di euro. Per finanziare la misura il Governo ha deciso di intervenire sulla spesa dei ministeri, chiedendo un contributo ai diversi dicasteri. Il responsabile dell’Economia ha confermato la scelta entrando all’incontro informale con l’ufficio di presidenza di Camera e Senato.

«Abbiamo tagliato un po’ di spese ai ministeri, non erano molto contenti, ma poi vedremo», ha dichiarato Giancarlo Giorgetti, precisando inoltre che «la misura vale 245 milioni». L’obiettivo dell’esecutivo consiste nel mantenere il sostegno ai consumatori senza ricorrere a nuove imposte, utilizzando invece una diversa distribuzione delle risorse disponibili nel bilancio dello Stato.

Meloni conferma il ritorno delle accise mobili

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha commentato la decisione attraverso un messaggio pubblicato sui social, sottolineando la volontà del Governo di continuare a contrastare gli effetti dell’aumento dei prezzi dei carburanti in una fase internazionale ancora caratterizzata da forte instabilità.

«Abbiamo prorogato fino al 25 agosto le misure contro il caro carburanti. Cerchiamo di fare la nostra parte per contenere gli effetti dei rincari, in una fase internazionale ancora molto complessa. Dal 25 agosto entrerà nuovamente in vigore il meccanismo delle accise mobili, che continueremo a monitorare con attenzione per valutare ogni eventuale ulteriore intervento», ha affermato Giorgia Meloni.

Dal termine della proroga tornerà quindi operativo il sistema delle accise mobili, che permette di adeguare automaticamente la tassazione sui carburanti in base all’andamento dei prezzi delle materie prime energetiche. Il Governo ha comunque annunciato che seguirà con attenzione l’evoluzione del mercato per valutare eventuali nuove iniziative qualora la situazione dovesse peggiorare.

Il diesel torna oltre i 2,10 euro al litro

La decisione dell’esecutivo arriva mentre i prezzi dei carburanti continuano a mostrare una tendenza al rialzo. Gli ultimi dati disponibili evidenziano infatti che il prezzo medio del gasolio in modalità self è risalito a 2,100 euro al litro lungo la rete stradale nazionale, rispetto ai 2,097 euro registrati pochi giorni prima. Il valore rappresenta il livello più alto raggiunto dal 29 luglio, cioè dal giorno successivo all’entrata in vigore del precedente taglio delle accise.

Per la benzina il prezzo medio self rimane invece stabile a 1,999 euro al litro. Sulla rete autostradale i prezzi risultano ancora più elevati: la benzina self raggiunge in media 2,084 euro al litro, mentre il diesel arriva a 2,173 euro al litro. L’andamento dei listini conferma come le tensioni internazionali continuino a riflettersi sul costo dei carburanti, rendendo necessario, secondo il Governo, mantenere almeno temporaneamente il sostegno fiscale.

Il confronto politico resta acceso

La proroga del taglio delle accise ha alimentato anche il dibattito politico. Il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini ha ribadito la necessità di rendere strutturale la riduzione della tassazione sui carburanti, indicando una diversa fonte di copertura economica.

«Tagliare le accise su benzina e gasolio è fondamentale. Le risorse non vanno chieste ai fumatori o ai ragazzi che quest’estate si bevono un cocktail, ma alle grandi banche italiane che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili. Con un piccolo contributo da parte loro possiamo abbassare le accise non per 15 giorni, ma per un anno, aiutando chi usa ogni giorno l’auto, il furgone o il camion per lavorare e anche le famiglie che partono per le vacanze. Questa è la proposta della Lega», ha dichiarato Matteo Salvini.

Dall’opposizione è arrivata la replica di Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce di Europa Verdi, che ha criticato l’impostazione della politica energetica dell’esecutivo.

«Matteo Salvini continua a fare opposizione su X, dimenticando di essere vicepresidente del Consiglio di un governo che, con le sue politiche energetiche, ha reso gli italiani più poveri. Oggi invoca il taglio delle accise, ma governa da quasi tre anni e carburanti e bollette restano tra i più cari d’Europa. Le risorse c’erano: bastava tassare gli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche e petrolifere, invece di proteggerli e scaricare i costi su famiglie e imprese. Salvini vive di slogan, mentre gli italiani pagano il prezzo del fallimento della politica energetica del governo Meloni, che ha favorito le fonti fossili invece di investire nelle rinnovabili e nell’efficienza energetica. Le chiacchiere su X non abbassano il prezzo della benzina: servono scelte che questo governo non ha mai avuto».

La proroga del taglio delle accise resterà quindi in vigore fino al 25 agosto, offrendo un sostegno temporaneo ai consumatori in un periodo caratterizzato da prezzi ancora elevati. Al termine della misura entrerà nuovamente in funzione il sistema delle accise mobili, mentre il Governo continuerà a monitorare l’andamento del mercato energetico e dei carburanti per valutare eventuali ulteriori interventi.

A cura di Nora Taylor
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