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In arrivo le targhe personalizzate: ecco quanto costeranno davvero

In arrivo le targhe personalizzate in Italia con nuove regole: ecco i dettagli su tempistiche, costi previsti e confronti con gli altri Paesi

by Davide Cannata
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L’Italia si appresta a rivoluzionare il sistema di immatricolazione dei veicoli introducendo una novità attesa da decenni dagli automobilisti nazionali: la possibilità di personalizzare la propria targa attraverso una libera combinazione alfanumerica. L’approvazione del provvedimento è arrivata all’interno della legge di Bilancio varata dal Consiglio dei ministri. Benché la misura trovasse già un formale riconoscimento nel Codice della strada, non era mai stata tradotta in pratica a causa della mancanza dei decreti attuativi necessari.

Costi e requisiti della personalizzazione in Italia

Per abbandonare la sequenza standardizzata fornita dalla Motorizzazione civile, ciascun richiedente dovrà sostenere un costo complessivo stimato in circa 600 euro. La quota maggiore, pari a 500 euro, andrà direttamente al Poligrafico dello Stato per coprire le spese legate alla produzione e alla distribuzione della coppia di targhe. I restanti 100 euro saranno destinati al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, l’ente che curerà il passaggio finale dell’iter verso gli uffici territoriali competenti.

La nuova norma supera il rigido schema tradizionale composto dalla successione di due lettere, tre cifre numeriche e due ulteriori lettere finali. Pur offrendo grande spazio alla creatività dell’automobilista, la disciplina vieta rigorosamente ogni combinazione ritenuta offensiva, i doppi sensi, le espressioni volgari e le diciture potenzialmente ingannevoli. Al fine di evitare la creazione di duplicati e garantire l’unicità di ogni targa sulla rete viaria, i database nazionali eseguiranno verifiche amministrative e controlli automatici.

Le tempistiche previste per l’operatività della misura

Prima che l’innovazione diventi concretamente fruibile sulle strade italiane, sarà necessario attendere un percorso burocratico prolungato. L’entrata in vigore del nuovo Codice della strada è fissata per il 30 aprile 2027, mentre l’efficacia delle singole disposizioni è prevista a partire dal primo gennaio 2028. Tuttavia, la reale disponibilità per i cittadini potrebbe slittare al primo aprile 2028, in relazione ai tempi tecnici indispensabili per la pubblicazione dei decreti ministeriali attuativi.

Come funziona il sistema nei contesti internazionali

Negli Stati Uniti la personalizzazione rappresenta una consuetudine culturale radicata, con costi contenuti compresi tra 50 e 100 dollari annui; gli automobilisti americani possono persino modificare la grafica dello sfondo per supportare università ed enti caritativi, previa approvazione di una commissione statale che boccia le proposte contrarie al decoro pubblico. Nel Regno Unito il meccanismo è trasformato in un florido mercato d’investimento gestito dall’agenzia governativa DVLA tramite aste dedicate, dove le sequenze storiche o brevi raggiungono quotazioni di diversi milioni di sterline nel collezionismo d’elite; l’acquirente non crea una combinazione da zero, ma rileva i diritti su sigle già registrate. In Germania viene adottato un modello ibrido chiamato Wunschkennzeichen al prezzo di circa 15 euro, che impone di mantenere la prima lettera dell’area d’origine (come la M per Monaco) consentendo di personalizzare soltanto le cifre e i caratteri successivi, con il divieto assoluto per le formule che richiamano il periodo nazista.

Negli Emirati Arabi Uniti la targa rappresenta un vero e proprio indicatore dello status sociale del proprietario e il suo prestigio aumenta sensibilmente al diminuire dei numeri presenti. Le placche con una sola cifra, come il numero uno, vengono battute durante aste benefiche superando regolarmente i dieci milioni di euro. In Europa, infine, Paesi come il Belgio e l’Austria intendono la personalizzazione come un’imposta di scopo utile a far crescere le entrate fiscali dello Stato. Nello specifico, l’ordinamento belga richiede circa 1.000 euro per la concessione di una sequenza libera formata al massimo da otto caratteri complessivi, mantenendo un rigoroso controllo amministrativo per bloccare messaggi d’odio, contenuti razzisti o diciture contrarie al buon costume.

A cura della redazione

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