La Corte d’Appello dell’Aquila ha stabilito un risarcimento superiore al milione di euro in favore dei familiari di una donna deceduta a causa di un errore medico, modificando in modo rilevante quanto disposto in primo grado. La decisione rappresenta una tappa fondamentale in un iter giudiziario durato anni, durante il quale la famiglia ha cercato il riconoscimento del danno subito.
Il criterio di calcolo e la revisione della somma
La vicenda riguarda un caso di responsabilità sanitaria in cui, inizialmente, il risarcimento per la perdita del rapporto familiare — relativo alla madre e alla moglie — era stato quantificato attraverso un criterio ritenuto troppo generico. In primo grado, infatti, la somma era stata determinata in modo discrezionale all’interno di una fascia tra minimo e massimo, senza un metodo chiaro e verificabile. I giudici di secondo grado hanno invece adottato un sistema a punti, già richiamato anche dalla Corte di Cassazione, basato su parametri concreti come età delle persone coinvolte, grado di parentela, convivenza e qualità del legame affettivo. Questo approccio ha portato a una revisione significativa dell’importo, che risulta più che raddoppiato rispetto alla decisione iniziale.
Il ruolo dello Studio Legale Chiarini e le spese legali
Ad assistere i familiari è stato lo Studio Legale Chiarini, con sedi a Urbino e Chieti, attivo da anni nella tutela delle vittime di malasanità. A commentare la sentenza è l’Avvocato Gabriele Chiarini: “Una sentenza ben fatta può deflazionare il contenzioso più di molte formule conciliative. Dietro ogni causa di risarcimento c’è una famiglia che ha già pagato il prezzo più alto. Il nostro compito è fare in modo che almeno la giustizia arrivi in modo chiaro, prevedibile, e senza ulteriori attese inutili. Se le decisioni fossero motivate correttamente fin dal primo grado, molte famiglie non dovrebbero affrontare anni di appello in più per vedersi riconosciuto ciò che era già loro dovuto.” Oltre al risarcimento principale, la Corte ha disposto anche un aggiornamento delle spese legali, aumentandole da poco più di 10.000 euro a oltre 50.000 euro, tenendo conto della durata e della complessità del procedimento. Gabriele Chiarini è Avvocato Cassazionista e fondatore dello Studio Legale Chiarini, operante nei settori del diritto sanitario con specializzazione in medmal, rischio clinico, assicurazioni, contratti e lavoro in sanità.
A cura della redazione
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