L’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Milano riporta al centro del dibattito pubblico “Progetto Donna” e anima le sale di Palazzo Isimbardi con un confronto ampio e operativo. L’iniziativa coinvolge istituzioni, università e imprese e punta a rafforzare in modo stabile la presenza femminile nei settori tecnici e scientifici, soprattutto nei ruoli decisionali e strategici.
La presidente Carlotta Penati guida con determinazione questo percorso e ribadisce con forza un concetto chiave: sostenere le pari opportunità nelle professioni tecniche significa rendere più solido e competitivo l’intero sistema Paese. Carlotta Penati richiama l’attenzione su un obiettivo preciso: valorizzare il talento femminile come leva essenziale per innovazione, crescita economica e sostenibilità ambientale e sociale. L’Ordine investe energie e competenze per creare condizioni reali che consentano alle giovani professioniste di scegliere e sviluppare carriere tecniche senza ostacoli culturali o strutturali.
Dalla teoria ai risultati: responsabilità e misurazione
“Progetto Donna” concentra il confronto su strumenti concreti, dati misurabili e scelte intenzionali. Carlotta Penati insiste su un passaggio fondamentale: trasformare il dialogo in azioni tangibili e durature. L’evento nasce dalla convinzione che la parità rappresenti una responsabilità collettiva che coinvolge ogni ambito professionale.
L’Ordine organizza l’appuntamento insieme ad AIDIA – Associazione Italiana Donne Ingegneri e Architetti, sezione di Milano, e collabora con la Città Metropolitana di Milano. Aprono i lavori, oltre a Carlotta Penati, la presidente di AIDIA Milano Giulia Fasciolo, il sottosegretario Paola Frassinetti, la deputata Lia Quartapelle, la consigliera regionale Chiara Valcepina, la consigliera comunale Simonetta D’Amico e la consigliera delegata Diana De Marchi. Ognuno di loro porta un contributo diretto e richiama l’urgenza di politiche efficaci e coordinate.
Voci autorevoli tra ricerca, industria e infrastrutture
Il programma prosegue con l’intervento di Nella Carà e Amelia Lentini, che affrontano con chiarezza la domanda centrale: perché oggi serve parlare di equità nelle professioni tecniche? Subito dopo, Carmelo Iannicelli coordina una tavola rotonda che riunisce esperienze di primo piano.
Tra le protagoniste emergono figure di grande rilievo: Amalia Ercoli Finzi, ingegnera aeronautica e professoressa onoraria del Politecnico di Milano; Anna Gervasoni, rettrice della LIUC – Università Cattaneo e direttrice generale AIFI; Francesca Pili, amministratore esecutivo e consigliere delegato di FNM; Sara Cattaneo, Head of Procure to Pay Process Excellence and Digitalization di ABB; Emanuela Stocchi, presidente di PIARC e direttrice generale ad interim di AISCAT. Ognuna di loro condivide esperienze, strategie e visioni concrete per favorire l’accesso delle donne ai ruoli apicali.
Normative, politiche pubbliche e buone pratiche
La seconda parte della giornata approfondisce il legame tra regolamentazione, politiche territoriali e strumenti di valutazione dell’impatto. Intervengono Diana De Marchi, Chiara Cormanni, presidente del Comitato Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio Milano Monza Brianza Lodi, Costanza Gargano, presidente del Comitato Pari Opportunità dell’Ordine degli Avvocati di Milano, Cecilia Hugony, vicepresidente di Assimpredil Ance, e Francesca Zarri, presidente di Assorisorse.
Chiude l’incontro un laboratorio operativo guidato da Giampaolo Grossi, CEO di Giacomo Milano Group, che stimola i partecipanti a costruire percorsi applicabili e replicabili.
“Progetto Donna” lancia un messaggio forte e inequivocabile: creare occasioni, offrire modelli credibili e rendere ordinaria la presenza femminile ai vertici. Milano sceglie di guidare un cambiamento culturale profondo e investe su competenze, collaborazione e visione strategica per alimentare un ecosistema tecnico più inclusivo, dinamico e competitivo nel lungo periodo.
A cura di Martina Marchioro
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