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Nomadi digitali a Castelbuono: la sfida allo spopolamento

Un progetto pilota punta sulla digitalizzazione e sul lavoro da remoto per fermare la fuga di talenti e rilanciare le aree interne siciliane

by Davide Cannata
castelbuono spopolamento e nomadi digitali ph press

Nel cuore delle Madonie prende vita un’iniziativa che mira a trasformare una delle principali fragilità del Mezzogiorno in una reale opportunità: contrastare spopolamento e fuga dei talenti attraverso il lavoro digitale. Il progetto si chiama Madonie Nomad Residency e, dal 4 al 6 settembre 2026, porterà a Castelbuono oltre 200 remote workers e nomadi digitali, trasformando il borgo in un autentico campus diffuso.

I dati ISTAT 2026 evidenziano una situazione critica: tra il 2019 e il 2026 la Sicilia ha perso 96.328 giovani tra i 18 e i 35 anni, registrando un calo del 9,6% della popolazione giovanile. A questo si affianca un altro dato rilevante: quasi 200.000 manager originari del Sud lavorano attualmente nel Centro-Nord, impoverendo ulteriormente i territori di origine in termini di competenze e capitale umano qualificato.

Un modello innovativo di sviluppo territoriale

In questo scenario nasce Madonie Nomad Residency, progetto pilota sviluppato a Castelbuono (Palermo) nell’ambito delle linee del Piano SNAI 2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, dedicate allo sviluppo sostenibile delle aree interne attraverso la digitalizzazione. L’obiettivo è quello di testare un modello replicabile di Smart Land, capace di attrarre nuove professionalità e invertire il trend demografico.

L’iniziativa è promossa da Sosvima e sostenuta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il supporto di ENIT, dei Comuni di Castelbuono e Collesano e della rete dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia. Il progetto è stato ideato da Empeeria, realtà attiva nel destination development, in collaborazione con Destination Italia Group.

Tre giorni tra innovazione e comunità

Per tre giorni Castelbuono si trasformerà in un laboratorio internazionale dedicato al nomadismo digitale e all’innovazione sociale. Il programma include talk sull’intelligenza artificiale, workshop tematici e tavole rotonde dedicate alla rigenerazione delle comunità locali, con la presenza di speaker italiani e internazionali.

Tra i protagonisti anche Max Corona, autore e podcaster, che offrirà una riflessione sul valore delle scelte personali e del racconto: “Le storie che racconto mi hanno insegnato che non puoi sbagliare strada, se quella che stai seguendo è la tua. Ogni tanto bisogna ricordarselo e capire cosa è importante per noi stessi, il resto viene da sé”.

Madonie Nomad Residency si configura quindi come un esperimento concreto per ripensare il futuro delle aree interne, utilizzando la digitalizzazione non solo come strumento tecnologico ma come leva strategica per creare nuove comunità, attrarre talenti e restituire centralità a territori spesso esclusi dai grandi flussi economici.

La partecipazione all’evento è gratuita, con registrazione disponibile online: https://www.madonienomads.com/#registrati

A cura della redazione

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