Home Daynews24Pet Passport, guida completa per viaggiare con cani e gatti in Europa

Pet Passport, guida completa per viaggiare con cani e gatti in Europa

Chi viaggia con un cane o un gatto verso un Paese dell'Unione Europea deve rispettare precisi obblighi sanitari e amministrativi. Il Pet Passport certifica l'identità dell'animale e le vaccinazioni obbligatorie, mentre la mancata osservanza delle regole può comportare sanzioni, il respingimento alla frontiera oppure l'isolamento dell'animale a carico del proprietario

by Nora Taylor
passaporto per animali ph fp

Viaggiare insieme al proprio cane o gatto richiede oggi una preparazione accurata e il rispetto di una normativa comune a tutti i Paesi dell’Unione Europea. Chi desidera spostarsi oltre i confini nazionali insieme al proprio animale da compagnia deve infatti possedere il Pet Passport, il passaporto europeo che accompagna l’animale durante ogni viaggio e che certifica il rispetto delle condizioni sanitarie previste dalla legislazione comunitaria. Il documento rappresenta uno strumento essenziale per garantire la sicurezza sanitaria e per consentire la libera circolazione degli animali da compagnia all’interno dell’Unione Europea.

La normativa europea, entrata in vigore in Italia nel 2024, introduce regole uniformi con l’obiettivo di limitare i rischi legati alla diffusione di malattie infettive attraverso gli spostamenti degli animali domestici. Il sistema permette alle autorità dei diversi Stati di verificare rapidamente la situazione sanitaria di ogni animale e di controllare che tutte le vaccinazioni obbligatorie risultino valide prima dell’ingresso nel territorio nazionale.

Cos’è il Pet Passport e come si ottiene

Il Pet Passport viene rilasciato in formato cartaceo dal Servizio veterinario dell’Azienda sanitaria locale competente per il territorio di residenza del proprietario. Il documento viene redatto sia in lingua italiana sia in lingua inglese e contiene tutte le informazioni necessarie per identificare l’animale durante gli spostamenti. Oltre ai dati anagrafici, il passaporto riporta anche lo storico delle vaccinazioni e delle altre informazioni sanitarie richieste dalla normativa.

Per ottenere il documento occorre presentarsi all’appuntamento con il proprio animale, il libretto sanitario, la ricevuta del pagamento della prestazione pari a 15 euro e l’attestato di iscrizione all’anagrafe canina. La completezza della documentazione consente il rilascio del passaporto e permette di programmare il viaggio senza ritardi.

La vaccinazione contro la rabbia resta obbligatoria

Uno degli adempimenti più importanti riguarda la vaccinazione antirabbica. Ogni cane o gatto che viaggia all’interno dell’Unione Europea deve possedere una vaccinazione valida contro la rabbia. Quando l’animale riceve la vaccinazione per la prima volta e non un semplice richiamo, il proprietario deve attendere almeno 21 giorni prima della partenza. Il rispetto di questa tempistica rappresenta un requisito indispensabile per attraversare regolarmente le frontiere europee.

Alcuni Paesi prevedono inoltre ulteriori obblighi sanitari. In base alla destinazione possono risultare necessari trattamenti antiparassitari specifici, visite veterinarie aggiuntive oppure altre vaccinazioni. Per questo motivo conviene verificare con anticipo tutte le disposizioni richieste dal Paese che ospiterà l’animale.

Le conseguenze per chi parte senza documenti

Chi affronta un viaggio senza il Pet Passport oppure senza una vaccinazione antirabbica valida rischia conseguenze molto pesanti. Le autorità competenti possono impedire l’ingresso dell’animale nel Paese di destinazione e disporre il suo rientro nel Paese di origine. In alternativa possono decidere di isolarlo per il tempo necessario a effettuare tutti i controlli sanitari previsti dalla normativa.

Il proprietario deve sostenere tutte le spese relative all’eventuale isolamento dell’animale. Proprio per evitare costi aggiuntivi e disagi durante il viaggio, risulta fondamentale verificare con largo anticipo la validità del passaporto e delle vaccinazioni richieste.

Cosa cambia quando si viaggia fuori dall’Unione Europea

Le regole cambiano nel momento in cui la destinazione si trova al di fuori dell’Unione Europea. In questo caso il Pet Passport non basta da solo. L’animale deve infatti possedere anche un certificato internazionale conforme alle disposizioni previste dal Paese di destinazione. Ogni Stato extraeuropeo può infatti richiedere documentazione sanitaria diversa oppure ulteriori controlli veterinari prima dell’ingresso.

Nonostante queste differenze, una regola resta sempre valida. Per rientrare successivamente in un Paese dell’Unione Europea il Pet Passport rimane obbligatorio anche dopo un viaggio fuori dai confini europei. Conservare il documento e verificare che tutte le certificazioni risultino aggiornate permette quindi di evitare problemi al momento del rientro.

Preparare con attenzione tutta la documentazione prima della partenza rappresenta la soluzione migliore per affrontare un viaggio senza imprevisti. Il rispetto delle regole tutela la salute degli animali, protegge la sicurezza sanitaria dei Paesi europei e consente ai proprietari di spostarsi con maggiore tranquillità insieme ai propri compagni a quattro zampe.

ExtraRem: tutto il resto, senza filtri.
Ci trovi anche su Whatsapp!

error: Il contenuto è protetto!!