Home Daynews24Smartphone e adolescenti: la verità che spaventa i genitori

Smartphone e adolescenti: la verità che spaventa i genitori

La salute mentale dei minori è al centro di una stretta internazionale senza precedenti; scopriamo insieme come difendere il benessere cognitivo e recuperare la concentrazione grazie ai consigli degli esperti

by Davide Cannata
dr. fantechi

Il confronto globale sul legame tra social media e benessere psicologico dei più giovani sta vivendo una fase di forte accelerazione. Governi di nazioni come Australia, Francia, Portogallo, Spagna, Germania e Regno Unito stanno attivamente studiando normative più rigide per regolamentare l’accesso dei minori alle piattaforme digitali. L’obiettivo principale è limitare i pericoli derivanti da un’esposizione prolungata, che secondo le ricerche può alimentare ansia, depressione e dipendenze comportamentali. Negli Stati Uniti, la questione ha assunto una dimensione legale rilevante: Meta è al centro di cause giudiziarie in New Mexico, per la mancata protezione da contenuti espliciti su Facebook e Instagram, e in California, dove si contesta l’uso di algoritmi studiati per creare dipendenza.

L’analisi del dr. Charlie Fantechi sul sovraccarico digitale

L’attenzione degli esperti si sta focalizzando anche sugli effetti che gli stimoli digitali costanti hanno sulla capacità di concentrazione. Secondo il dr. Charlie Fantechi, psicologo clinico e psicoterapeuta specializzato in ipnosi, l’attuale sovraccarico informativo mette a dura prova l’organismo. Il nostro sistema nervoso non è progettato per gestire una quantità così elevata di input, chiarisce Fantechi, evidenziando come la frammentazione mentale sia figlia di un consumo continuo di risorse attentive. In questo panorama, emerge anche la criticità legata ai chatbot di intelligenza artificiale, spesso scambiati per supporti emotivi dagli adolescenti, e al ruolo dei sistemi algoritmici nel condizionare la percezione di sé e i comportamenti degli utenti più vulnerabili.

L’ipnosi clinica e le strategie quotidiane per il recupero dell’attenzione

Per contrastare il sovraccarico cognitivo, l’ipnosi clinica si sta rivelando un alleato prezioso per ristabilire l’equilibrio mentale. L’ipnosi non implica controllo della mente, ma un processo di focalizzazione e rilassamento guidato, spiega il dr. Charlie Fantechi, sottolineando come questa pratica aiuti a ridurre il rumore di fondo della mente. Oltre agli interventi specialistici, l’esperto suggerisce tre abitudini per migliorare la gestione dello smartphone: la disconnessione programmata attraverso pause quotidiane dai dispositivi, l’esecuzione di esercizi di focalizzazione guidata per stabilizzare l’attenzione e l’adozione di gesti di consapevolezza per rompere gli automatismi d’uso. Come conclude Fantechi, Recuperare la concentrazione non è un lusso, ma una forma di tutela della salute mentale.

A cura della Redazione
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