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Tradizione, simboli e arte contemporanea trasformano Orsara di Puglia

Il paese dei Monti Dauni intreccia riti popolari, memoria collettiva e linguaggi contemporanei, dando vita a un progetto culturale che unisce spiritualità, identità locale e sperimentazione artistica in uno scenario storico rinnovato

by Nora Taylor
orsara di puglia io sono il fuoco ph press4

Orsara di Puglia, suggestivo centro dei Monti Dauni, rappresenta da sempre un simbolo vivo delle tradizioni popolari pugliesi e della cultura contadina, un luogo dove il vissuto quotidiano dialoga con una storia profonda e stratificata. In questo borgo, le radici storiche e l’identità comunitaria convivono con una forte capacità di rinnovamento culturale e sociale.

I Fucacoste e le Cocce Priatorije come cuore della comunità

Il rito dei Fucacoste e delle Cocce Priatorije coinvolge in modo diretto l’intera popolazione e costituisce l’evento più riconosciuto e partecipato del calendario locale. I Fucacoste animano il centro storico e le aree periferiche attraverso l’accensione collettiva dei falò, alimentati dalla ginestra. Questa pianta, durante la combustione, sprigiona lapilli ascendenti che creano un collegamento simbolico tra il mondo dei vivi e quello dei defunti, rafforzando il valore spirituale del gesto rituale.

Le Cocce Priatorije prendono forma da zucche scolpite che custodiscono un lume acceso. Il loro aspetto richiama superficialmente Halloween, ma a Orsara assumono un significato di luce, memoria e orientamento, senza alcuna intenzione di spaventare. La processione della Confraternita dei Morti e la celebrazione eucaristica notturna completano il rito, confermando la dimensione liturgica, simbolica e conclusiva di una tradizione complessa e profondamente condivisa.

La rassegna “Io sono il Fuoco” e la svolta culturale

Nel corso di quest’anno, Orsara sceglie con decisione una strada audace e lungimirante, spingendo la tradizione verso una prospettiva nuova e dinamica. Il paese valorizza e rielabora i risultati delle quattro edizioni delle residenze d’artista, aprendo uno spazio concreto all’arte contemporanea. Nasce così la prima edizione della rassegna Io sono il Fuoco, sostenuta dal contributo determinante del main sponsor A.T.S. Monte Maggiore e ospitata nella cornice storica del Palazzo De Gregorio, edificio recentemente restaurato che ambisce a diventare il fulcro della vita culturale del territorio.

Il titolo della rassegna richiama la potenza simbolica del Fuoco, elemento che da sempre rappresenta trasformazione, energia primordiale e creazione. In un contesto fortemente radicato nei riti ancestrali, Orsara propone un dialogo fertile tra passato e presente, creando una sintesi autentica tra patrimonio culturale e innovazione artistica.

Artisti contemporanei e linguaggi del Fuoco

All’interno del Palazzo De Gregorio, la rassegna ha coinvolto diversi artisti contemporanei che hanno interpretato il tema del Fuoco attraverso molteplici linguaggi espressivi. Pittura, fotografia, scultura, installazioni e performance hanno costruito un percorso sensoriale intenso e articolato, capace di generare visioni, emozioni e riflessioni. Il Fuoco emerge come elemento che purifica, illumina e rinnova, diventando il filo conduttore di un’esperienza immersiva e partecipata.

L’iniziativa supera il semplice ruolo espositivo e offre un’occasione concreta di riflessione sul rapporto tra tradizione e futuro, invitando il pubblico a stabilire una connessione emotiva con un elemento naturale che accompagna l’umanità fin dalle origini.

Il Simposio e le voci istituzionali

Orsara si prepara inoltre al primo Simposio, in programma sabato 27 dicembre alle ore 17. L’incontro prevede i saluti istituzionali del sindaco Mario Simonelli, della delegata alla Cultura Concetta Terlizzi, del parroco don Danilo Zoila, del presidente dell’Ordine degli architetti di Foggia Tiziano Bibbò e del presidente della cooperativa Ugo Fragassi.

Successivamente, il programma accoglierà gli interventi tecnici di Patrizio De Michele, curatore delle Residenze d’Artista, di Alfredo de Biase, in rappresentanza del Ministero della Cultura, e del critico d’arte e docente dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli Pasquale Lettieri, curatore dell’intero progetto. Un momento di confronto e approfondimento che rafforza il legame tra istituzioni, creatività artistica e comunità locale, confermando Orsara come spazio culturale attivo e in continua evoluzione.

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A cura di Nora Taylor
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