Home Daynews24Uccide un 36enne a Varese: lo credeva il rivale in amore

Uccide un 36enne a Varese: lo credeva il rivale in amore

Federico Venco stava scortando in scooter una 39enne rimasta senza GPS: l'ex compagno di lei, Mirko Bertellini, lo travolge a Somma Lombardo

by Davide Cannata
Federico Venco Incidente ph X

Nella serata di sabato 1° agosto 2026, intorno alle 23:00, lungo la strada statale per la frazione di Maddalena a Somma Lombardo, in provincia di Varese, quello che inizialmente sembrava un grave sinistro stradale si è trasformato nell’indagine per un omicidio volontario. A perdere la vita è stato il trentaseienne Federico Venco, travolto mentre guidava il suo scooter dopo aver aiutato una donna in difficoltà sul ciglio della strada. Il responsabile del gesto è il quarantatreenne Mirko Bertellini, ex partner della donna, arrestato durante la notte dai Carabinieri con l’accusa di omicidio a causa di una violenta gelosia e di uno scambio di persona.

La vicenda è cominciata quando una donna di 39 anni ha concordato un ultimo incontro con Mirko Bertellini, da cui era separata da meno di un mese, nei pressi del cimitero della frazione isolata vicina al fiume Ticino, con il pretesto di recuperare alcuni effetti personali. Durante il tragitto in motocicletta, la donna ha smarrito il proprio smartphone impiegato come navigatore satellitare e, trovandosi al buio e priva di indicazioni sulle arterie secondarie di Somma Lombardo, è stata costretta a fermarsi a bordo strada.

In quel frangente è giunto Federico Venco a bordo del suo scooter. Notando la trentanovemne disorientata, il giovane si è fermato spontaneamente per prestare assistenza. Conoscendo a fondo l’area data la vicinanza con Samarate, Venco le ha fornito le indicazioni stradali e ha stabilito di scortarla direttamente fino alla destinazione per evitare che si smarrisse nuovamente.

La dinamica dell’aggressione e gli elementi emersi dai rilievi

Nel medesimo tempo, Mirko Bertellini, innervosito e insospettito dal ritardo, si è messo alla guida della sua vettura per andare incontro alla ex compagna. Incrociando la donna insieme a un altro uomo su un mezzo a due ruote, il quarantatreenne ha ritenuto erroneamente di trovarsi di fronte al nuovo rivale sentimentale. Spinto da un impulso possessivo, l’uomo ha puntato l’automobile contro lo scooter guidato da Federico Venco e ha accelerato, speronandolo con grande violenza.

L’impatto si è rivelato fatale. Il personale sanitario del 118 e i Carabinieri della Compagnia di Gallarate, giunti sul luogo con i mezzi di soccorso, non hanno potuto fare altro che constatare la morte immediata del trentaseienne per le gravissime lesioni riportate. La donna di 39 anni, testimone rimasta incolume ma sotto shock, è stata trasportata in pronto soccorso in codice verde.

Durante gli accertamenti condotti sull’autovettura dell’aggressore, le forze dell’ordine hanno trovato dentro l’abitacolo un sasso e un coltello. Tali oggetti hanno portato gli inquirenti a ipotizzare che l’uomo si fosse presentato all’appuntamento con intenzioni aggressive o con un piano premeditato contro l’ex partner.

Il profilo della vittima e gli sviluppi giudiziari condotti dalla procura

La drammatica scomparsa di Federico Venco ha suscitato forte sdegno a Samarate e nella frazione di San Macario, luoghi in cui il trentaseienne era ampiamente conosciuto. Terzo di quattro fratelli e figlio dell’ex sindaco del comune, Venco ha lavorato a lungo come manager per la catena McDonald’s prima di intraprendere la professione di artigiano. Appassionato di montagna e attività all’aria aperta, viene ricordato da amici e conoscenti come un ragazzo solare, altruista e descritto come un’«anima gentile».

Particolarmente toccante è la testimonianza della madre Patrizia, con cui Federico aveva cenato poche ore prima dell’aggressione. La donna ha descritto il figlio come una persona serena e solare, evidenziando come la sua costante generosità verso il prossimo si sia manifestata anche negli ultimi attimi della sua vita.

I rilievi svolti dai Carabinieri hanno consentito di escludere la natura accidentale dello scontro. Sulla base degli elementi raccolti e delle testimonianze, la Procura della Repubblica di Busto Arsizio, attraverso il pubblico ministero Massimo De Filippo, ha disposto il fermo indiziario e l’arresto di Mirko Bertellini per omicidio volontario. L’indagato si trova a disposizione dell’autorità giudiziaria, mentre proseguono gli approfondimenti sulla dinamica dell’impatto e sulle eventuali aggravanti relative alla premeditazione e ai futili motivi.

A cura della redazione

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