Il Lido di Venezia torna al centro dell’attenzione per il livello raggiunto dai prezzi durante la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. Nel periodo del festival, l’arrivo di professionisti, giornalisti, artisti e visitatori aumenta considerevolmente la richiesta di camere e servizi, creando una forte pressione sul mercato turistico locale. Alcuni esempi hanno però alimentato un acceso confronto sul costo complessivo della permanenza sull’isola.
Tra i casi che hanno suscitato maggiore discussione compare quello dell’Hotel Excelsior, dove una consumazione minima al bar ha raggiunto una cifra particolarmente elevata. Il tema non riguarda soltanto il prezzo di una singola bevanda, ma rappresenta un esempio delle tariffe che possono comparire nelle zone maggiormente coinvolte dalle attività della Mostra. Il confronto si è così spostato dal semplice costo del soggiorno alla sostenibilità economica dell’intera esperienza durante il festival.
Il confronto sui prezzi delle consumazioni
La vicenda ha coinvolto anche Andrea Occhipinti, produttore e rappresentante di Lucky Red. Secondo quanto emerso durante il dibattito, il produttore avrebbe valutato il costo richiesto per sei persone prima di rinunciare alla consumazione presso il bar dell’Excelsior. La cifra complessiva avrebbe raggiunto 300 euro, alimentando ulteriormente le discussioni tra gli operatori del settore cinematografico presenti al Lido.
Anche Alberto Barbera, direttore della Mostra del Cinema di Venezia, ha criticato l’aumento dei costi registrato durante la manifestazione. Barbera ha indicato in particolare le tariffe degli alberghi, degli appartamenti e di alcuni servizi, sottolineando il rischio che prezzi troppo elevati possano rendere più difficile la partecipazione alla manifestazione per una parte degli addetti ai lavori.
«Non si può più trattare la Mostra del Cinema come una mucca da mungere», ha dichiarato Alberto Barbera, evidenziando la necessità di mantenere un equilibrio tra le esigenze economiche degli operatori e quelle di chi raggiunge Venezia per lavorare durante il festival.
Gli albergatori richiamano la legge della domanda
Gli operatori del settore turistico forniscono però una spiegazione legata alle normali dinamiche commerciali. Salvatore Pisani, presidente della sezione veneziana di Confindustria Turismo, ha sottolineato come durante la settimana della Mostra la richiesta di camere aumenti sensibilmente, mentre la disponibilità degli alloggi rimanga necessariamente limitata.
«In quella settimana, la richiesta è tanta e l’offerta è quella che è. È una legge di mercato», ha spiegato Salvatore Pisani. Secondo questa impostazione, l’incremento delle tariffe deriva dal rapporto tra il numero di persone interessate a soggiornare al Lido e il numero di camere disponibili. Gli operatori devono inoltre affrontare i costi legati al personale, all’energia e alla gestione delle strutture.
Sulla questione è intervenuto anche Daniele Minotto, presidente dell’Associazione veneziana albergatori. Il rappresentante del settore ha ricordato che una camera invenduta non può recuperare successivamente il mancato guadagno. Per questa ragione, gli alberghi possono aumentare le tariffe nei periodi caratterizzati da una domanda particolarmente elevata.
«Noi non abbiamo magazzino. Una stanza non venduta oggi, domani non la piazzo nemmeno con un’offerta speciale», ha spiegato Daniele Minotto, richiamando una caratteristica strutturale del comparto alberghiero.
Non tutti gli operatori applicano gli stessi prezzi
Il quadro appare comunque più articolato rispetto alla semplice contrapposizione tra prezzi elevati e tariffe accessibili. Tino Vettorello, chef e gestore della Terrazza Biennale, ha contestato alcune ricostruzioni relative ai costi della ristorazione durante la Mostra. Nel suo spazio, secondo quanto dichiarato, il piatto caldo del giorno costava 7,50 euro, mentre l’insalatona raggiungeva 8 euro. Anche il prezzo del caffè risultava superiore rispetto al periodo precedente, ma con un aumento contenuto.
La differenza tra le singole attività dimostra quindi che il Lido non applica un’unica politica dei prezzi durante la manifestazione. Le tariffe cambiano in funzione della struttura, della posizione, dei servizi offerti e soprattutto della domanda. Le cifre più alte riguardano soprattutto alcune sistemazioni e determinati servizi legati alla fascia internazionale della manifestazione.
Il mercato degli affitti brevi ha aggiunto un ulteriore elemento alla discussione. Durante i giorni della Mostra sono comparsi annunci con richieste particolarmente elevate e soluzioni considerate insolite. Tra gli esempi emersi figura anche una poltrona reclinabile proposta come sistemazione per dormire. Il caso ha suscitato ironia e critiche, soprattutto perché evidenzia la difficoltà di trovare un posto dove soggiornare durante i giorni di maggiore affluenza.
Il nodo dell’accessibilità della Mostra
Il dibattito sui prezzi solleva infine una questione più ampia legata al futuro della manifestazione. La Mostra del Cinema richiama ogni anno un pubblico internazionale e rappresenta un appuntamento fondamentale per l’industria cinematografica. Se i costi di soggiorno e servizi aumentano in maniera significativa, la spesa complessiva per partecipare all’evento può diventare un fattore rilevante nelle decisioni di professionisti e aziende.
Da una parte, gli operatori sottolineano le regole della domanda e dell’offerta e la necessità di sostenere i costi di gestione delle attività. Dall’altra, una parte degli addetti ai lavori chiede maggiore attenzione alle tariffe durante il festival, proprio per evitare che la crescita dei prezzi renda più difficile vivere la manifestazione sul territorio veneziano.
Il confronto, dunque, resta aperto. Il caso dei prezzi al Lido mostra quanto un grande evento internazionale possa modificare rapidamente gli equilibri del mercato turistico locale. La forte domanda concentrata in pochi giorni crea opportunità economiche per le attività, ma allo stesso tempo alimenta interrogativi sull’accessibilità dei soggiorni e dei servizi. Venezia si trova così davanti alla necessità di conciliare il valore economico della Mostra con le esigenze di chi ogni anno raggiunge il Lido per partecipare a uno degli appuntamenti cinematografici più importanti del panorama internazionale.
A cura di Nora Taylor
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