Home Daynews24Breve tregua dal caldo, ma l’anticiclone africano prepara una nuova ondata

Breve tregua dal caldo, ma l’anticiclone africano prepara una nuova ondata

L'Italia continua a fare i conti con una delle fasi più intense dell'estate, anche se il nuovo bollettino sulle ondate di calore registra una lieve diminuzione delle città in allerta massima durante il fine settimana. Il sollievo interesserà soprattutto il Nord, mentre il Centro e il Sud resteranno sotto l'influenza dell'anticiclone africano. I meteorologi prevedono inoltre temporali violenti sulle regioni settentrionali e una nuova impennata delle temperature in vista di Ferragosto

by Nora Taylor
tregua caldo ph ai

L’ondata di calore che da giorni interessa gran parte della Penisola concede soltanto una pausa temporanea. Il nuovo bollettino del Ministero della Salute evidenzia infatti un leggero calo delle città contrassegnate dal bollino rosso durante il weekend, ma il quadro meteorologico resta caratterizzato da temperature elevate e da condizioni di forte disagio bioclimatico. Gli esperti ritengono che la diminuzione delle allerte rappresenti soltanto una parentesi destinata a esaurirsi rapidamente, perché l’anticiclone africano continua a dominare il Mediterraneo e potrebbe rafforzarsi nuovamente nella settimana che porterà a Ferragosto. I bollettini del Ministero, elaborati per monitorare gli effetti delle ondate di calore sulla salute, continuano a indicare un livello di attenzione molto elevato soprattutto per anziani, bambini e persone affette da patologie croniche.

Diminuiscono le allerte, ma restano numerose le città roventi

Le città in bollino rosso scendono da 26 a 19 tra sabato 8 e domenica 9 agosto 2026, ma gran parte del Paese continua a vivere condizioni climatiche eccezionali. Restano al massimo livello di allerta Ancona, Bari, Bologna, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma e Viterbo. In queste aree il caldo può provocare effetti significativi sulla salute dell’intera popolazione e non soltanto delle categorie più fragili. Cagliari, Milano, Venezia e Verona passano invece al bollino giallo, segnale di una situazione meno critica ma comunque da monitorare con attenzione.

Il Nord respira per pochi giorni, ma aumentano i rischi di maltempo

Le correnti più fresche provenienti dai Balcani porteranno fino al 10 agosto una diminuzione delle temperature soprattutto sulla Pianura Padana e lungo il versante adriatico. Il calo termico, stimato in circa quattro o cinque gradi rispetto ai valori registrati nei giorni precedenti, offrirà un temporaneo sollievo alle regioni settentrionali. La situazione risulterà però molto diversa lungo il versante tirrenico, dove il caldo continuerà a mantenere valori elevati senza concedere pause significative.

Il contrasto tra l’aria rovente accumulata al suolo e l’arrivo di masse d’aria più fresche in quota favorirà inoltre la formazione di temporali anche molto intensi. Le previsioni indicano il rischio di nubifragi, forti raffiche di vento e grandinate di grosse dimensioni su Alpi, Prealpi e parte della Pianura Padana. Mario Giuliacci richiama l’attenzione sull’energia accumulata nell’atmosfera e sottolinea che «la grandine può raggiungere dimensioni significative e rappresentare un pericolo non solo per auto e strutture, ma anche per le persone».

Ferragosto potrebbe riportare temperature eccezionali

Le elaborazioni meteorologiche indicano che la tregua potrebbe esaurirsi molto rapidamente. Secondo Lorenzo Tedici, infatti, l’anticiclone africano tornerà a rafforzarsi proprio nei giorni che precedono Ferragosto, riportando temperature ben superiori alle medie stagionali. I valori potrebbero salire fino a sette o otto gradi oltre la norma climatica, con città come Roma e Milano vicine ai 39 gradi durante le ore più calde della giornata. Questo scenario confermerebbe la persistenza di un’estate caratterizzata da ondate di calore lunghe e particolarmente intense.

Gli esperti lanciano l’allarme sul cambiamento climatico

Se il caldo dovesse proseguire fino alla seconda metà di agosto, il 2026 potrebbe entrare tra le estati più calde mai registrate nel nostro Paese. Gli studiosi osservano come gli episodi estremi stiano diventando sempre più frequenti e duraturi. Lorenzo Giovannini evidenzia questa evoluzione con parole molto chiare: «Quello che era eccezionale vent’anni fa, purtroppo sta diventando la normalità». L’aumento della frequenza delle ondate di calore rappresenta infatti uno degli effetti più evidenti del cambiamento climatico.

Anche Mario Giuliacci invita a guardare oltre l’emergenza di queste settimane e sottolinea come il futuro del clima mediterraneo dipenda dalle scelte compiute nei prossimi anni. «Se non azzereremo i combustibili fossili, dimentichiamoci il clima mediterraneo: il Sud Italia rischia concretamente di assumere il clima del Marocco», afferma il meteorologo. Le sue parole richiamano l’attenzione sulla necessità di affrontare il riscaldamento globale con interventi concreti, mentre l’Italia continua a convivere con temperature eccezionali e fenomeni meteorologici sempre più estremi.

A cura di Nora Taylor
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