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Il coraggio di dire no: la vicenda dimenticata di Giuseppe Tragna

Carmelo Sardo riporta alla memoria il delitto del 1990 e il riscatto di una famiglia contro le false accuse

by Davide Cannata
ritratto carmelo sardo by jacopo pesciarelli

Un drammatico evento della Sicilia dei primi anni novanta riaffiora nelle pagine de L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata, il romanzo-saggio scritto da Carmelo Sardo e pubblicato il 5 giugno da Zolfo Editore. Attraverso una narrazione intensa e caratterizzata da un forte impegno civile, il giornalista e scrittore di Agrigento riporta alla luce la vicenda di Giuseppe Tragna, il direttore di banca assassinato a 49 anni per essersi contrapposto alle mire di Cosa Nostra, la cui reputazione è stata poi infangata dopo la morte con un’accusa infamante.

cover l'ultima estate di un uomo per beneLa fermezza di Giuseppe Tragna contro Cosa Nostra

La storia narra l’esistenza di un professionista retto, profondamente legato ai propri affetti e al lavoro, posto alla guida dell’agenzia della Banca Popolare Sant’Angelo ad Agrigento. La tragedia si compie il 18 luglio 1990, quando il dirigente viene ucciso all’età di 49 anni per non essere sceso a compromessi. Come evidenziato nell’opera, la colpa di Giuseppe Tragna fu quella di essersi imbattuto in operazioni finanziarie poco trasparenti e di aver opposto un fermo rifiuto alle ingerenze della mafia. Questo atto di rigore gli costò la vita, dando inizio a un’ulteriore fase di ingiustizia.

La calunnia e la battaglia della famiglia Tragna per la verità

In seguito al delitto, la vicenda del direttore si è trasformata in un’aspra battaglia. Per deviare le indagini e motivare l’agguato, il suo nome è stato calunniato dopo la morte con un addebito vergognoso. Alla ferocia dell’omicidio si è affiancata la delegittimazione, che ha colpito la memoria dell’uomo e i suoi parenti. Per anni la ricerca della giustizia si è scontrata con reticenze, divergenze e ostacoli legali. La moglie Mariella e i figli Gero e Ilaria non si sono piegati, lottando a lungo per difendere l’onore del familiare e smontare le falsità. Dopo un lungo iter processuale, i familiari sono riusciti a far riconoscere Giuseppe Tragna come vittima innocente di mafia.

Questa drammatica vicenda personale si intreccia con la memoria civile collettiva. Il testo rappresenta un resoconto d’inchiesta destinato a far riflettere il lettore sull’impatto dei depistaggi e dei silenzi che spesso accompagnano la ricerca della verità. Il titolo evoca il netto contrasto tra una vita serena dedicata alla famiglia e alla professione e la violenza di un destino spezzato dalla criminalità organizzata, evidenziando il valore della perseveranza dei parenti per far emergere la giustizia.

L’impegno di Carmelo Sardo e la scheda del libro

L’opera consolida il percorso professionale di Carmelo Sardo, giornalista e scrittore agrigentino che vive e lavora a Roma, impegnato da tempo nel raccontare le dinamiche del crimine organizzato e i casi dimenticati. Tra i suoi volumi più conosciuti figurano Malerba, pubblicato da Mondadori nel 2014 e scritto con Giuseppe Grassonelli; Cani senza padrone, uscito per Zolfo Editore nel 2020; Dove non batte il sole del 2022; e Le notti senza memoria, stampato da Bibliotheka Edizioni e proposto per la candidatura al Premio Strega 2025.

Di seguito si riportano i dettagli dell’opera:

  • Titolo: L’ultima estate di un uomo perbene. Una storia dimenticata, una verità negata
  • Autore: Carmelo Sardo
  • Editore: Zolfo Editore
  • Data di uscita: 5 giugno
  • Pagine: 264
  • Prezzo: 18 euro
  • ISBN: 9791281695528

A cura della redazione

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