Un grave episodio di violenza ha rischiato di trasformarsi in tragedia a Venezia durante una corsa del servizio notturno dell’Actv. Intorno all’una di notte, a bordo di un battello salpato da San Zaccaria e diretto verso il Tronchetto, un marinaio in servizio è stato gettato nelle acque del Canale della Giudecca. L’aggressione, avvenuta nei pressi dell’approdo delle Zitelle, si è verificata a seguito del tentativo del dipendente dell’azienda di trasporto pubblico di placare una furiosa lite tra due fidanzati italiani visibilmente alterati dall’alcol, le cui urla e i cui insulti stavano disturbando i presenti.
Preoccupato per la salvaguardia dei passeggeri e per la sicurezza della navigazione, il lavoratore si è avvicinato per invitare la coppia a moderare i toni e a ristabilire una condotta consona. La reazione del compagno della donna, un trentenne italiano, è stata spropositata e repentina: attendendo che l’operatore si voltasse, lo ha afferrato alle gambe, lo ha sollevato di peso oltre la ringhiera del barcarizzo e lo ha scagliato direttamente nelle acque scure del canale.
La salvezza alle Zitelle e l’intervento dei soccorsi
La caduta ha scatenato il panico a bordo, esponendo il marinaio al rischio concreto di finire risucchiato dai vortici generati dalla carena, dilaniato dalle potenti eliche dell’imbarcazione in movimento o trascinato dalle forti correnti lagunari. Riuscito a riemergere e a mantenere la calma, l’uomo ha nuotato verso la riva evitando di finire sotto lo scafo. L’allarme è stato lanciato all’istante dal preposto di bordo alla Centrale Operativa Navigazione, che ha coordinato i soccorsi richiedendo l’invio immediato dei Carabinieri e del personale sanitario del 118. Determinante si è rivelato anche l’aiuto di alcuni viaggiatori e cittadini sbarcati al pontile delle Zitelle, i quali hanno agevolato la risalita del marinaio sulla banchina mettendolo al sicuro.
L’operatore, sotto shock e infreddolito pur senza aver riportato conseguenze mortali, è stato trasportato in pronto soccorso per le cure e i controlli del caso. Le forze dell’ordine giunte tempestivamente sul posto hanno bloccato e identificato il trentenne responsabile del gesto, denunciandolo all’autorità giudiziaria per le gravi condotte commesse.
La ferma presa di posizione del Gruppo AVM/Actv e il nodo sicurezza
L’episodio ha suscitato profonda indignazione e una decisa condanna da parte dell’amministrazione cittadina, delle sigle sindacali e dei vertici aziendali. Il Gruppo AVM/Actv ha stigmatizzato con la massima durezza l’aggressione ai danni del proprio dipendente, rendendo noto che l’azienda si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario e chiedendo che l’accaduto sia sanzionato con la massima severità prevista dalla legge. Anche l’assessore comunale alle Società Partecipate, Michele Zuin, ha espresso una ferma presa di posizione definendo l’accaduto un atto inaccettabile che richiede una risposta inflessibile da parte delle istituzioni.
La vicenda riaccende i riflettori sulla necessità di tutelare il personale del trasporto pubblico locale, spesso bersaglio di violenze verbali e fisiche durante i turni notturni e festivi. I rappresentanti sindacali di categoria hanno ribadito l’urgenza di rafforzare i presidi di controllo e di applicare con rigore le normative recentemente introdotte per inasprire le sanzioni contro chi aggredisce gli operatori di servizio e danneggia i beni pubblici, evitando che simili circostanze sfocino in tragedie irreparabili.
A cura della redazione
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