Home Daynews24Don Oden tra preghiere e gol: chi è il nuovo attaccante del Quadri

Don Oden tra preghiere e gol: chi è il nuovo attaccante del Quadri

Dal pulpito della parrocchia chietina alla sfida di campionato contro le difese avversarie: don Oden diventa la punta dell'Asd Quadri

by Davide Cannata
Don Oden ph Facebook

Nel cuore dell’entroterra abruzzese, il fine settimana segue da sempre cadenze antiche, scandite dal rintocco delle campane, dal silenzio dei rilievi e da una vita comunitaria intensa e raccolta. Nel comune di Quadri, caratteristico borgo arroccato nella media valle del Sangro in provincia di Chieti, a questi ritmi tradizionali si affianca una consuetudine insolita: il sacerdote del paese, dopo aver officiato il rito mattutino, calza i parastinchi nel pomeriggio per guidare l’attacco della compagine locale nel campionato di Terza categoria.

Dalla liturgia domenicale alla corsa verso Pizzoferrato

Il protagonista della vicenda è padre Oden Maneck, sacerdote originario della Tanzania e nato nel 1991. Giunto sul territorio italiano per compiere la propria missione pastorale e designato circa due anni fa quale viceparroco del paese, il religioso ha saputo conquistare la stima della comunità locale grazie a una presenza affabile, spontanea e costantemente vicina ai fedeli. Oltre alla dedizione spirituale, il ministro di culto vanta una straordinaria vitalità atletica: per curare la propria forma fisica percorre a piedi i sentieri che uniscono Quadri alle alture limitrofe, spingendosi di sovente fino al territorio di Pizzoferrato.

La rinascita dell’Asd Quadri e la firma di don Oden

Sul versante sportivo, la vicenda si intreccia con il riscatto dell’Asd Quadri, sodalizio rossoblù tornato all’attività agonistica dopo sette anni di assenza dai calendari ufficiali della Federcalcio. La rifondazione è merito della tenacia di un gruppo di giovani del luogo, decisi a restituire al paese il proprio campo da gioco e un prezioso punto di aggregazione. Il contatto con il curato è nato per caso durante la scorsa stagione, quando don Oden si è presentato a una seduta di allenamento domandando con umiltà di poter tirare qualche calcio al pallone con la squadra. L’intesa con il gruppo è scattata all’istante, ma una serie di intoppi burocratici connessi al tesseramento ne ha rinviato il debutto ufficiale. La dirigenza, guidata dal presidente Gabriele D’Aloisio e dal dirigente Giuseppe Liberatore, non ha tuttavia accantonato l’intento di vederlo in campo: non appena le pratiche sono state regolarizzate in vista della nuova stagione, la firma del religioso è stata tra le prime a essere vidimata.

Un ponte di coesione sociale nella media valle del Sangro

La memoria sportiva in Abruzzo annovera già precedenti illustri di legami tra ministero ecclesiastico e pallone, come nel caso di don Vincenzo Diodati, bomber professionista con le casacche di Teramo, Chieti e Lanciano, il quale intraprese la vita sacerdotale solo dopo aver appeso gli scarpini al chiodo. La parabola di padre Oden ribalta però tale cronologia, coniugando l’esercizio sacerdotale attivo alla competizione agonistica della domenica. Per la società, il suo inserimento nell’organico non costituisce soltanto un rinforzo per il reparto offensivo, ma un autentico traguardo di coesione sociale capace di contrastare lo spopolamento dell’entroterra montano e accorciare i divari generazionali e culturali. La popolazione ha salutato la novità con affetto e un tocco di ironia, consapevole che avere contro i portieri rivali un centravanti abituato all’ambone renderà ogni turno imperdibile. Tra omelie mattutine e diagonali offensive pomeridiane, il Quadri ha individuato la propria guida spirituale e, forse, la chiave per scardinare le difese avversarie.

A cura della redazione

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