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Maltempo, il Nord sotto assedio: frane, blackout e evacuazioni

Oltre mille interventi dei vigili del fuoco tra Lombardia, Liguria, Piemonte e Toscana, con 250 persone evacuate da un campeggio nel Bergamasco e migliaia di fulmini registrati in Toscana

by Nora Taylor
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Il maltempo torna a colpire con forza il Nord e parte del Centro Italia dopo settimane caratterizzate da temperature eccezionalmente elevate. Temporali intensi, raffiche di vento, nubifragi e grandinate hanno provocato frane, allagamenti, cadute di alberi, interruzioni della viabilità e blackout in diverse aree. La situazione più delicata riguarda la Lombardia, dove i vigili del fuoco hanno affrontato centinaia di emergenze, ma anche Liguria, Piemonte e Toscana hanno registrato fenomeni particolarmente intensi. Nel complesso, le squadre di soccorso hanno effettuato circa mille interventi nelle zone interessate dall’ondata di maltempo.

Paura in Bergamasca, evacuato un campeggio

Tra gli episodi più significativi si registra quello avvenuto a Isola di Fondra, in alta Val Brembana, nel territorio della provincia di Bergamo. Durante la notte i vigili del fuoco hanno evacuato 250 ospiti di un campeggio, mettendoli al sicuro davanti a una situazione potenzialmente pericolosa. La struttura si trovava infatti tra due minacce: a monte incombeva un movimento franoso, mentre a valle il livello di un torrente continuava a crescere fino a creare il rischio di esondazione. Le squadre di soccorso hanno raggiunto l’area dopo che gli escavatori hanno liberato una delle strade di accesso. L’operazione si è conclusa senza feriti tra gli ospiti del campeggio.

La situazione nella Bergamasca ha coinvolto anche diversi centri montani. Valleve, Carona, Foppolo, Branzi, Valbondione e Gandellino hanno dovuto fare i conti con problemi di collegamento e isolamento provocati dal maltempo. In altre zone della Lombardia, l’acqua ha invaso strade e abitati, mentre frane e smottamenti hanno reso difficili gli spostamenti. Le squadre dei vigili del fuoco hanno continuato a operare per liberare le vie di comunicazione, verificare le condizioni degli edifici e assistere la popolazione nelle aree più esposte.

Il ponte crollato in Valcamonica

Una delle situazioni più critiche si è verificata anche nel Bresciano, in particolare a Rino di Sonico. La piena del torrente Val Rabbia ha provocato il crollo di un ponte e ha aggravato le difficoltà nella zona. Le autorità hanno disposto evacuazioni precauzionali per diverse persone, mentre il maltempo ha creato problemi anche lungo la viabilità principale. A Sonico alcune frane hanno modificato profondamente lo scenario e hanno richiesto l’intervento dei soccorritori. Anche il fiume Oglio ha raggiunto livelli preoccupanti, con l’acqua che ha interessato parte dell’abitato di Malonno.

La forza delle precipitazioni ha provocato criticità anche in altre province lombarde. A Domaso, nel Comasco, l’esondazione di un torrente ha compromesso la viabilità, mentre in provincia di Sondrio sono emersi ulteriori problemi legati all’acqua e alle infrastrutture. Il quadro resta quindi particolarmente complesso nelle aree montane, dove la combinazione tra piogge intense, torrenti in piena e movimenti franosi può rendere rapidamente difficili i collegamenti.

In Toscana migliaia di fulmini e raffiche oltre i 100 km orari

Anche la Toscana ha affrontato una fase temporalesca particolarmente intensa. Nelle sole due ore più critiche sono stati registrati oltre 8mila fulmini, mentre il conteggio complessivo dalla mezzanotte ha raggiunto numeri ancora più elevati. Le scariche elettriche hanno accompagnato temporali molto intensi e forti raffiche di vento, che in alcune località hanno superato i 100 chilometri orari.

Il vento ha provocato numerosi danni in diverse province toscane. A Pescia una parte del muro dello stadio ha ceduto, mentre a Viareggio un albero è caduto sulle automobili parcheggiate in una strada cittadina. Anche a Empoli un albero ha occupato la carreggiata della strada statale Tosco Romagnola, creando difficoltà alla circolazione. A Montespertoli le raffiche hanno raggiunto i 103 chilometri orari. Il forte vento ha inoltre danneggiato coperture e tegole di alcuni edifici.

Il passaggio dei temporali ha provocato anche interruzioni dell’elettricità e delle comunicazioni. A San Casciano Val di Pesa, nel Fiorentino, centinaia di utenze sono rimaste senza energia elettrica e connessione internet. Le squadre hanno lavorato per rimuovere alberi e rami caduti, mettere in sicurezza gli elementi pericolanti e consentire il ripristino dei collegamenti nelle zone maggiormente colpite.

Temporali violenti anche in Liguria

La Liguria ha registrato un’altra fase di forte instabilità. Le precipitazioni hanno raggiunto intensità elevate in diversi punti del territorio, con accumuli importanti in tempi molto brevi. Nel Tigullio alcuni piazzali si sono allagati e le squadre di emergenza hanno dovuto intervenire per gestire le conseguenze delle piogge. A Rapallo una tromba d’aria ha provocato danni nella zona della foce del Boate, mentre a Ventimiglia un fulmine ha colpito un palo vicino alla stazione ferroviaria, causando problemi alla sala comando e un’interruzione temporanea del servizio.

Il maltempo ha quindi prodotto una lunga sequenza di emergenze, con scenari differenti ma accomunati dalla rapidità con cui i fenomeni hanno interessato il territorio. Dalle montagne lombarde alle coste liguri, passando per la Toscana, le squadre di soccorso hanno dovuto affrontare contemporaneamente frane, torrenti in piena, alberi caduti, strade allagate e guasti alle infrastrutture. L’attenzione resta alta nelle aree dove persistono condizioni favorevoli a nuovi temporali, soprattutto nei territori già colpiti e quindi più vulnerabili a ulteriori precipitazioni.

A cura di Nora Taylor
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