A distanza di quasi otto mesi dal drammatico rogo che ha distrutto il locale Le Constellation a Crans-Montana, nel Canton Vallese, si apre un nuovo capitolo giudiziario per Jacques Moretti. Il cinquantenne di nazionalità francese, già figura centrale tra gli indagati per i fatti avvenuti durante la notte di San Silvestro, è finito nuovamente in custodia cautelare su disposizione della magistratura elvetica. Il provvedimento è scattato a causa delle gravi accuse di violenza domestica formulate nei confronti della moglie, Jessica Moretti, con la quale condivideva la gestione e la proprietà dell’attività.
L’aggressione nell’abitazione in Vallese e il ricovero ospedaliero
L’episodio contestato risale alla notte tra l’11 e il 12 agosto 2026 ed è avvenuto all’interno della residenza dei coniugi in territorio vallesano. Secondo quanto riportato inizialmente dalle emittenti televisive svizzere Léman Bleu e RTS, l’uomo avrebbe percosso la consorte procurandole lesioni tali da rendere indispensabile il tempestivo ricovero presso una struttura ospedaliera locale.
Il rapido intervento delle forze dell’ordine ha portato all’iniziale fermo dell’indagato, successivamente convertito in carcerazione preventiva su decisione dei magistrati del Canton Vallese. Dagli accertamenti preliminari è emerso che Jacques Moretti non ha precedenti penali per reati di questo tipo e per lui resta valida la presunzione d’innocenza fino a un eventuale giudizio definitivo.
La dichiarazione dei legali e la richiesta di riservatezza
In seguito alla diffusione della notizia sugli organi di informazione elvetici e internazionali il 23 agosto, il collegio difensivo della coppia ha diramato una nota ufficiale tramite l’agenzia Keystone-ATS. I legali hanno invitato l’opinione pubblica e la stampa al pieno rispetto della vita privata dei due coniugi, ribadendo la netta separazione tra la vicenda personale e le indagini sul disastro del locale.
Nel comunicato, gli avvocati hanno evidenziato come i fatti siano maturati in un contesto di fortissima tensione emotiva e psicologica a cui marito e moglie sono sottoposti fin dal primo gennaio. I difensori hanno precisato che si tratta di un procedimento del tutto autonomo e hanno confermato che non verranno rilasciate ulteriori dichiarazioni per tutelare la riservatezza delle parti coinvolte.
Il quadro giudiziario per la tragedia di Capodanno
La nuova misura restrittiva si aggiunge a un contesto personale e processuale già critico. Jacques e Jessica Moretti risultano infatti tra i principali indagati nel fascicolo aperto dalla Procura di Sion, coordinato dalla procuratrice Beatrice Pilloud, per fare luce sull’incendio che nella notte di Capodanno ha devastato Le Constellation. Il tragico evento ha causato la morte di quarantuno persone, per la maggior parte giovani tra cui diversi cittadini italiani, e il ferimento di oltre centoquindici persone per gravi ustioni e intossicazioni da fumo.
Nell’inchiesta principale sul rogo, ai due gestori vengono contestate le ipotesi di reato di omicidio colposo, lesioni personali colpose gravi e incendio colposo. Gli accertamenti tecnici e le perizie si sono concentrati a lungo sul rispetto delle normative antincendio, sulla capienza del locale, sulla composizione dei materiali fonoassorbenti e sulla funzionalità delle uscite di sicurezza.
All’inizio di agosto 2026, il Tribunale cantonale per le misure coercitive aveva prorogato per ulteriori tre mesi le misure cautelari a carico dei gestori, confermando l’obbligo di firma quotidiana presso la polizia locale. A seguito di questo nuovo arresto, la posizione cautelare di Jacques Moretti si aggrava dovendo affrontare contemporaneamente anche le accuse relative all’aggressione della consorte in un procedimento separato.
A cura della redazione
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