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Concerti live e gender gap: biglietti delle donne a -36%

Lo studio realizzato da SeatPick analizza i dati di vendita tra Italia, Francia e Spagna, accendendo i riflettori su un mercato fortemente sbilanciato in cui la quasi totalità del volume d'affari complessivo viene catalizzata dai grandi tour maschili

by Davide Cannata
Concerti live ph Unsplash

Una ricerca effettuata da SeatPick su più di 7.000 transazioni mette in luce le profonde disuguaglianze economiche che caratterizzano il settore dei concerti: sul territorio italiano i tagliandi per gli spettacoli delle cantanti donne presentano un prezzo medio inferiore del 36% rispetto a quelli dei colleghi maschi.

Anche nei grandi eventi dal vivo la disparità di genere continua a condizionare pesantemente la distribuzione delle risorse economiche. Nonostante l’interesse del pubblico verso gli spettacoli sia ai massimi storici, i maggiori benefici sul mercato secondario dei biglietti ricadono quasi totalmente sugli interpreti maschili. A evidenziare questa tendenza è un’indagine condotta da SeatPick attraverso l’analisi degli acquisti reali effettuati in Italia, Spagna e Francia, da cui emerge chiaramente come la disparità non riguardi unicamente le presenze nei cartelloni, ma incida in modo diretto sul valore economico attribuito agli eventi.

Il divario economico nel mercato italiano dei concerti

Ricavi Italia ph Press

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Nel nostro paese la differenza di spesa tra le esibizioni maschili e quelle femminili risulta particolarmente marcata. Il costo medio per l’acquisto di un biglietto sul mercato secondario per un musicista uomo raggiunge i 252 €, attestandosi su un valore superiore del 56% rispetto a quello delle interpreti femminili, ferme a una media di 161 €.

Questo scarto tariffario genera un forte squilibrio nei volumi complessivi d’affari: il 92,3% degli incassi totali generati dal secondary ticketing in Italia è assorbito da spettacoli di artisti maschi, lasciando al repertorio femminile una quota marginale inferiore all’8%.

Tale divario viene confermato anche esaminando i vertici della spesa per singolo tagliando:

  • Spesa massima maschile: il picco assoluto registrato in Italia è stato di 560 €, trainato dalle date di artisti ad altissima richiesta quali Bad Bunny (con una media di 333 € a biglietto) e Bruno Mars (con una media di 291 €).
  • Spesa massima femminile: l’importo più elevato corrisposto per un’artista donna non ha superato i 323 €, con la media più alta raggiunta dalla popstar colombiana Karol G a quota 253 €.

Sulla questione è intervenuto Gilad Zilberman, CEO di SeatPick, che ha commentato: «I dati riflettono una realtà che merita attenzione: le artiste femminili generano una domanda reale nel mercato dei biglietti, ma la loro presenza rimane una frazione minima rispetto agli artisti maschili.»

La situazione in Europa tra l’eccezione francese e il modello della Spagna

Ricavi Europa ph Press

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Allargando lo sguardo al panorama europeo, la percentuale media di biglietti acquistati per concerti di cantanti donne è pari al 12,2%, con la Spagna posizionata al 10,2% e la Francia che sale al 24,0%. Dietro questi valori percentuali si nascondono però dinamiche commerciali profondamente eterogenee tra i singoli stati:

  • Francia: l’impatto dei grandi nomi internazionali: sul mercato francese i tagliandi per i concerti femminili segnano apparentemente una cifra record di 391 € contro i 228 € degli interpreti maschili. Questo risultato è però dovuto a un’anomalia statistica: ben il 72% del volume economico femminile in Francia fa capo a due sole icone globali, ossia Céline Dion (con una media di 475 €) e Lady Gaga (media di 526 €). Escludendo tali fuoriclasse dal conteggio, il prezzo medio per le artiste d’Oltralpe crolla a 152 €, registrando un netto -33% a confronto con gli uomini.
  • Spagna: la solidità degli artisti locali: in territorio iberico il contesto si presenta più omogeneo ed equilibrato, con un prezzo medio dei tagliandi femminili pari a 182 € a fronte dei 218 € di quelli maschili. In questo caso il divario si riduce grazie al forte seguito della scena pop e urban nazionale, guidata da figure di riferimento quali Rosalía, Aitana e Bad Gyal, capaci di garantire una domanda distribuita e meno legata esclusivamente ai grandi tour mondiali.

A livello complessivo europeo la media aggregata dei prezzi femminili si attesta a 263 € includendo i mega-tour di Céline Dion e Lady Gaga, per poi scendere repentinamente a 171 € nel momento in cui queste due protagoniste vengono isolate dall’analisi.

I dettagli metodologici della ricerca condotta da SeatPick

Lo studio realizzato da SeatPick si fonda sull’osservazione delle transazioni d’acquisto verificate sulla piattaforma lungo un arco temporale di 24 mesi, compreso tra luglio 2024 e giugno 2026, nei mercati di Italia, Francia e Spagna.

  • Determinazione dei prezzi: i valori riportati indicano il prezzo medio ponderato per ciascun biglietto espresso in euro (totale dei ricavi diviso per il numero effettivo di biglietti acquistati) e non una media aritmetica dei prezzi di listino.
  • Dimensione del campione: l’indagine ha preso in esame 210 artisti per un totale complessivo superiore a 7.000 biglietti venduti.
  • Parametri di classificazione: i protagonisti degli spettacoli sono stati suddivisi tra maschili (compresi i gruppi formati interamente da uomini) e femminili (soliste e formazioni guidate da una frontwoman fortemente identificativa, come i Florence + The Machine). Le formazioni miste prive di una voce guida dominante sono state escluse per garantire uniformità e rigore statistico.

A cura della redazione

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