Il tranquillo casolare di contrada Mondola, situato nei boschi di Palmoli nell’entroterra di Chieti, è diventato la meta estiva di un costante turismo di curiosità. A circa tre chilometri dal centro abitato, la dimora rurale di Catherine Birmingham e del marito Nathan Trevallion è assediata da visitatori, automobili ed escursionisti desiderosi di scattare selfie davanti al cancello, avvistare l’asinello Gallipoli, il cavallo Lee e i due cani di famiglia, con persone che arrivano a suonare il clacson a notte fonda. Un residente della zona con accento britannico ha persino segnalato alla stampa che attorno all’abitazione si registra ormai più traffico rispetto a quello presente presso la Fontana di Trevi. Questo fenomeno è esploso con l’uscita del libro autobiografico di Catherine Birmingham, intitolato La mia verità, che ha spinto molte persone a bussare all’uscio per acquistare una copia autografata o incontrare i residenti.
Di fronte a questa invadenza, Nathan Trevallion e Catherine Birmingham hanno diffuso un comunicato sui social network. I coniugi hanno espresso sincera gratitudine per la solidarietà e l’affetto ricevuti da tutta Italia a sostegno della vicenda dei loro bambini, ma hanno ribadito la necessità di tutelare la propria intimità domestica. I genitori hanno ricordato di aver affrontato quasi due anni di pesante logorio emotivo a causa della separazione dai loro tre figli, chiedendo rispetto e tranquillità per recuperare le forze in vista del ricongiungimento. La dimora deve rimanere un rifugio di recupero e non un punto vendita: il volume è reperibile unicamente nelle librerie e online, mentre ogni incontro con il pubblico si svolgerà esclusivamente durante le presentazioni ufficiali concordate.
La complessa vicenda giudiziaria e la separazione dai tre figli
L’attenzione mediatica scaturisce da una controversia legale durata due anni che ha visto coinvolta la coppia anglo-australiana. Nathan Trevallion, ebanista britannico, e la consorte avevano scelto di educare i figli secondo un modello basato su autosufficienza, autoproduzione energetica e alimentare, vita a contatto con la natura ed educazione parentale. Tale assetto si è interrotto a seguito di una segnalazione ai servizi sociali causata da un’intossicazione da funghi che aveva richiesto cure ospedaliere. I provvedimenti del Tribunale per i minorenni dell’Aquila hanno poi stabilito la sospensione temporanea della responsabilità genitoriale e la collocazione dei tre minori in una struttura protetta, contestando gli standard abitativi, la socializzazione e il percorso scolastico. Il collegio difensivo della famiglia, affiancato dall’avvocato Simone Pillon e da periti di settore, si è battuto per dimostrare la piena idoneità educativa dei genitori e l’assenza di danni per la crescita dei bambini.
La mobilitazione pubblica, l’attenzione del Vaticano e la perizia tecnica
La vicenda ha superato la cronaca locale diventando un caso nazionale di confronto sulla genitorialità consapevole. A sostegno dei genitori si sono espresse personalità del mondo culturale e artistico, tra cui la scrittrice Susanna Tamaro e la cantante Amii Stewart. Il caso è giunto all’attenzione delle istituzioni attraverso le verifiche della Commissione parlamentare per l’infanzia, della Garante nazionale e di vari esponenti governativi. Un riscontro particolarmente sentito dalla coppia è giunto dal Vaticano, dove Papa Leone XIV ha inviato una lettera personale assicurando la propria costante preghiera per l’intero nucleo familiare.
Sull’evoluzione della causa è intervenuto il professor Tonino Cantelmi, psichiatra e consulente di parte, il quale ha sottolineato come la vicinanza popolare e l’interessamento istituzionale abbiano portato sollievo dopo una lunga sofferenza. Tonino Cantelmi ha evidenziato come la perizia tecnica di contro-deduzione abbia smontato punto su punto le contestazioni mosse alla coppia, confidando che le valutazioni della Corte d’Appello e dei giudici minorili restituiscano presto i tre figli all’abbraccio dei genitori, chiudendo definitivamente ogni contrapposizione.
A cura della redazione
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