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Mostra di Venezia, Nanni Moretti scende in platea per zittire uno spettatore

Durante la prima di “Succederà questa notte”, il regista ha interrotto per pochi istanti la visione dopo aver notato un cellulare ancora acceso in sala

by Nora Taylor
nanni moretti ph wp

Un gesto inatteso ha sorpreso il pubblico della Sala Grande del Palazzo del Cinema al Lido di Venezia. Durante la proiezione di “Succederà questa notte”, Nanni Moretti ha notato uno spettatore intento a utilizzare il cellulare nonostante l’inizio del film.

Il regista ha inizialmente scelto di non intervenire, aspettando che il comportamento cessasse. Quando però sono partite le prime scene e i dialoghi, il telefono risultava ancora acceso. A quel punto Moretti ha lasciato il suo posto, è sceso in platea e ha raggiunto direttamente lo spettatore.

Arrivato davanti alla persona, il regista le ha rivolto un richiamo molto netto: «Spenga il telefono». Dopo l’intervento, Moretti è tornato al proprio posto e la proiezione è proseguita regolarmente.

La reazione del pubblico

L’episodio ha lasciato sorpresi sia gli spettatori sia le maschere incaricate di controllare la sala. Tra le persone presenti c’era anche Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia, che sedeva nella stessa fila del regista.

La vicenda è stata poi raccontata dallo stesso Nanni Moretti il giorno seguente, durante la cerimonia organizzata nella Sala Perla del Palazzo del Casinò per la consegna del Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera.

Interpellato da Francesco Martinotti, presidente delle Giornate degli Autori, il regista ha ricostruito l’accaduto con il consueto tono ironico. «C’era una persona che dall’inizio della proiezione stava sul telefonino», ha raccontato.

In un primo momento, Moretti aveva deciso di attendere, pensando che la situazione si sarebbe risolta spontaneamente. Poi, vedendo il cellulare ancora utilizzato durante le prime sequenze, ha deciso di intervenire: «Non ce l’ho fatta, sono sceso e sono andato a dirgli di spegnerlo».

Il premio alla carriera

Il racconto ha provocato una calorosa ovazione nella Sala Perla. Nella stessa occasione, Nanni Moretti ha ricevuto il Premio Siae Andrea Purgatori alla carriera, accompagnato da una targa dedicata alla sua lunga attività cinematografica.

Il riconoscimento riproduce il deposito di “Ecce Bombo”, secondo film del regista, risalente al 5 settembre 1977. La Siae aveva inizialmente cercato anche il documento relativo a “Io sono un autarchico”, opera d’esordio di Moretti, senza però riuscire a rintracciarlo.

Il regista ha ricordato con ironia le origini di quel progetto: «Era fatto un po’ in famiglia, in Super 8».

Il legame con una generazione

Nel ricevere il premio, Nanni Moretti ha infine riflettuto sul rapporto tra il proprio cinema e le generazioni raccontate attraverso i suoi film e i suoi personaggi.

Per Moretti, riuscire a rappresentare una generazione attraverso le proprie storie costituisce soprattutto una fortuna e un motivo d’orgoglio. «Se davvero con le mie storie e i miei personaggi sono riuscito a raccontare una generazione, lo ritengo una fortuna e un onore», ha dichiarato.

A cura di Nora Taylor
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